martedì 22 aprile 2014

CHI VUOLE IL CAMBIAMENTO, A MUGGIO’ VOTA PD E MARIA FIORITO


Dopo 5 anni d’immobilismo è ora di cambiare a Muggiò. Alle prossime elezioni si presenteranno 7 candidati-sindaco. Le previsioni sono per una partita che non si concluderà al primo turno ma al ballottaggio. A giudizio di molti i candidati con maggior probabilità di arrivarvi sono Maria Fiorito, sostenuta dal centrosinistra e il sindaco uscente, Pietro Zanantoni, sostenuto da una maggioranza di centrodestra, che va dalla risuscitata Forza Italia, alla Lega Nord, dal Nuovo Centro Destra di Alfano a Fratelli d’Italia, dall’UDC di Casini alla lista civica Brianza 2009: l’unico collante di questa maggioranza eterogenea e rissosa – sia a livello nazionale che locale - è la conservazione del potere. Non bisogna dimenticare o sottovalutare il movimento di Grillo che, a livello nazionale, ha ormai superato nei consensi Forza Italia, ma la cui consistenza a livello locale non è nota.

Zanantoni si ripresenta per la quarta volta come candidato sindaco, dopo aver governato Muggiò per 10 anni in maniera pessima, secondo alcuni, in maniera “incolore”, secondo altri, meno critici. Nei 5 anni del suo ultimo mandato Zanantoni è entrato in letargo nel giugno del 2009 per uscirne nei primi mesi del 2014 per inventarsi qualche inaugurazione a fini chiaramente pre-elettorali.
 Nessuna opera da lui fatta in quest’ultimo mandato è – e sarà- ricordata: per il semplice motivo che di opere memorabili Zanantoni non ne ha fatte, né in questo, né nel precedente mandato. L’unica realizzazione che verrà ricordata sarà – purtroppo per lui - l’obbrobrio della Multisala Cinematografica. Quello che poteva fare, Zanantoni l’ha fatto, ora non ha più alcuna spinta propulsiva. E’ decotto e rappresenta il passato.

A favore di Maria Fiorito, invece, giocano alcune situazioni che hanno il segno della novità. Pur avendo alle spalle una preziosa esperienza amministrativa, che è garanzia di una necessaria competenza, Maria Fiorito si presenta per la prima volta come candidata sindaco. In secondo luogo, potrebbe essere il primo sindaco donna della nostra città, segno di un riconoscimento senz’altro importante per il genere femminile, ancor più enfatizzato dal fatto che Zanantoni nelle sue giunte non ha mai riservato posti alle donne: un sindaco maschilista! Ancora, Maria Fiorito è sostenuta solo dal PD, dal PSI e dalla lista civica “Insieme per Muggiò – Amici popolari”: una scelta coraggiosa che garantisce omogeneità d’intenti e, in caso di vittoria, una gestione della città e la realizzazione celere del programma. Maria Fiorito può contare, inoltre, su una squadra di sostenitori motivata, che si è impegnata in una campagna elettorale povera di mezzi economici ma ricca di entusiasmo. Un altro fatto galvanizzante è la presenza in questa squadra di molti giovani, che hanno portato una ventata di freschezza. Giovani che sono presenti anche nelle liste dei candidati al Consiglio comunale: quella del PD è formata da 8 donne e 8 uomini, con un’età media complessiva di 40 anni, mentre l’età media della componente femminile scende significativamente a 33 anni.

Entusiasmo e disponibilità al coinvolgimento si respira anche tra gli elettori, che hanno partecipato alla stesura del programma elettorale inviando quasi 300 cartoline con suggerimenti e osservazioni.

Il programma è stato elaborato in numerosi incontri e con il coinvolgimento anche di esperti esterni. Non si è scritto un libro dei sogni, perché si è tenuto conto della situazione di crisi in cui versa il Paese e dell’entità delle risorse di cui può disporre  un Comune, ma un testo coraggioso e fortemente innovativo, di cui parleremo dopo averlo depositato il 25 aprile. Molte delle proposte innovative sono arrivate da Maria Fiorito, a testimonianza di una competenza e di un entusiasmo che hanno contagiato chi si è trovato a lavorare al suo fianco.

E’ evidente che causa di questo entusiasmo è anche la figura carismatica del leader del PD e capo del Governo, Matteo Renzi, che è riuscito a conquistare la fiducia di un numero sempre crescente di cittadini per il suo modo di fare politica.  Ma anche di questo parleremo tra qualche giorno.

Concludo affermando che con Matteo Renzi, noi del PD, stiamo cambiando l’Italia concretamente, con riforme profonde e coraggiose e che con Maria Fiorito cambieremo Muggiò.

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