mercoledì 19 marzo 2014

NOI PARLIAMO DI LAVORO, DI SOSTEGNO AI CITTADINI, DI CURA DELLA CITTA'. UNO ZANANTONI FUORI DAL TEMPO PROPONE DI COSTUIRE UNA FONTANA NELLA ROTATORIA.



Abbiamo appena concluso in bicicletta un giro di ricognizione delle strade della nostra città per verificarne lo stato di salute. Che disastro! Strade dissestate, centinaia di buche di tutte le dimensioni, tombini sgangherati, decine di dossi parzialmente divelti, segnaletica irriconoscibile, tratti di piste ciclabili sgretolate e ovunque sporcizia continuamente segnalata da cittadini delusi e preoccupati dalla crisi, dalla disoccupazione. Nel mentre, scopriamo che Zanantoni sogna di collocare una fontana al centro della rotatoria tra viale della Repubblica e via Silvio Pellico? Ma per piacere, siamo seri.
Il Sindaco si è svegliato dopo un lungo letargo a ridosso delle elezioni e, per coprire la nullaggine amministrativa dei suoi cinque anni di “non governo” della città, cerca ora di buttare fumo negli occhi dei cittadini con proposte “mirabolanti”. Di fronte a tanti problemi, come si fa a cavar fuori dal cilindro questa proposta?
 
Per tornare alla rotatoria, quello che veramente ci preoccupa è che si tratta di un'opera pericolosa, lo abbiamo detto tante volte. Ed è una costante di Zanantoni lasciare in eredità alle amministrazioni successive brutte gatte da pelare: si trattò della Multisala Cinematografica nel suo primo mandato, non vorremmo che fosse la rotatoria in questo suo secondo passaggio.

Mentre il governo Renzi viene applaudito perché taglia i costi della politica e della pubblica amministrazione, qui a Muggiò abbiamo un sindaco che usa i soldi dei cittadini per metterli non nei servizi alla persona e nella lotta alla crisi, ma nel progetto di una fontana su una rotonda che realizzerebbe, viste le abitudini, chissà quando. Dimostra di non aver capito nulla dei bisogni dei Muggioresi e non si fa certo attendere una nota della nostra candidata Sindaco Maria Fiorito:  Abbiamo la conferma: Zanantoni vive in un’altra epoca storica. Con la crisi che corre parlare di spendere soldi pubblici per costruire una fontana è come dire ai cittadini che devono mangiare brioches quando non hanno i soldi per acquistare il pane: a chi lo ha fatto in passato non è andata bene. Io dico che i soldi che ci sono vanno nella creazione di lavoro, nel sostegno alle famiglie, nella cura della città. Lui vuole qualche nastro da tagliare e una nuova fontana, noi aiutare i cittadini: è la fotografia di questa campagna elettorale”.

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