martedì 28 gennaio 2014

IL LAVORO CHE MANCA E LE NUOVE POVERTA’: PROBLEMI PRIORITARI DA AFFRONTARE INSIEME NEL NOME DI UNA NUOVA SOLIDARIETA’

Ieri sera – 27 gennaio – si è tenuto un Consiglio Comunale aperto sul tema del lavoro. Ho condiviso da subito questa iniziativa proposta dai sindacati, perchè chi ha responsabilità istituzionali, a tutti i livelli, deve dare il suo contributo per trovare soluzioni che facilitino la creazione di nuovi posti di lavoro. Questo chiede chi oggi un lavoro non ce l’ha e si sente, perciò, anche privato della dignità che il lavoro conferisce. Trascrivo qui di seguito l’intervento che ho fatto anche a nome del Partito Democratico di Muggiò.

“Certamente l’azione più efficace ...
e risolutiva su questo tema spetta al governo e al Parlamento, che devono varare le riforme strutturali necessarie per uscire da questa crisi. Ma noi non possiamo stare solo a guardare: anche un’amministrazione comunale può fare molto. Ad esempio può snellire la burocrazia, assistere l’imprenditore e velocizzare le procedure e le pratiche richieste con personale a ciò preparato e con servizi fra loro comunicanti. Può – anzi ‘deve’ – saper comunicare in maniera capillare e continua alle imprese i servizi erogati e le agevolazioni per loro previste, anche dalle istituzioni sovraordinate, Provincia, Regione, Stato, Comunità europea. L’obiettivo è quello di realizzare una ‘nuova municipalità’, chiamando a raccolta, attorno al Municipio, la comunità locale, e in particolare le parti sociali, i responsabili delle associazioni imprenditoriali, sindacali e professionali, per arricchire con il loro contributo di idee la classe dirigente comunale ed aiutarla ad assumere decisioni efficaci e condivise. E’ quello che ho tentato di realizzare nel mio mandato (2004-2009) con l’istituzione della Consulta per l’Economia e il Lavoro.

Ciò che fece la mia amministrazione in questo settore è raccontato nel volumetto ”Muggiò: municipalità e sviluppo. L’esperienza della Consulta economica” edito nel 2009 da Franco Angeli nella collana “I libri della Brianza”. Lo ricorderò, anche se succintamente, perché ritengo che certe scelte innovative siano ancor oggi d’attualità. Nell’introduzione al libro menzionato, Flavio Sangalli, Amministratore Delegato di Sviluppo Brianza, affermava che l’esperienza di Muggiò rappresentava un caso di “benchmarking” utile non solo alla crescita della comunità locale, ma anche alla neonata provincia di Monza e Brianza.  

Degli interventi e dei progetti avviati dalla mia amministrazione ne elencherò solo alcuni: lo ‘Sportello mobilità’, il servizio “Informagiovani”,  l’OLA (Servizio Orientamento Lavorativo Adulti) e il SIL (Servizio Integrazione Lavorativa). Su due iniziative vorrei, invece, spendere qualche parola in più: l’istituzione della Consulta Economica Cittadina e il progetto ‘Brianza Europa’.

Nel 2006 l’agenzia Sviluppo Brianza e l’assessorato alle attività produttive, gestito allora da Mauro Canevari, condivisero l’esigenza di effettuare una fotografia – che mancava - della realtà attinente il mondo del lavoro nella nostra città. QQQQ  QQuesta operazione di marketing territoriale sarebbe servita per acquisire i dati oggettivi necessari per rendere più efficaci gli interventi nel settore. Nell’ottobre del 2006 si realizzò, con questa finalità, un importante convegno a Palazzo Isimbardi, cui parteciparono tutte le più rappresentative associazioni Imprenditoriali e sindacali, locali e provinciali. Al convegno era presente anche l’onorevole Antonio Panzeri, parlamentare europeo, che rivedo volentieri qui tra noi questa sera. L’importanza dell’evento è certificata dalla caratura dei partecipanti. Intervennero con un contributo significativo i rappresentanti della Camera di Commercio di Monza e Brianza, dell’Associazione Progetto Lavoro Brianza, dell’area lavoro di Confindustria Monza e Brianza, dell’Assolombarda zona di Monza e Brianza, dell’APA Confartigianato, della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, della delegazione Brianza di CGIL-CISL-UIL. [Un panel più completo, quindi, di quello presente al Consiglio Comunale aperto.]

La presenza dell’on. Panzeri, europarlamentare, con alle spalle un’esperienza da sindacalista, era giustificata dal fatto che s’intendeva accendere nel convegno un faro sulle opportunità di lavoro offerte dall’Europa. Per conoscere persone e strutture al fine di creare un punto di riferimento per le nostre iniziative l’assessore Canevari si recò a Bruxelles con la responsabile del settore e vi soggiornò alcuni giorni. Frutto di questo lavoro fu una proposta precisa, lo ‘Sportello per l’Europa’, che avrebbe dovuto coinvolgere altre Amministrazioni, per creare un effetto massa ed ottenere una maggiore visibilità per i partners europei. Per diversi motivi – tra cui l’atteggiamento di alcune città della Provincia che mal sopportavano il fatto che a capo della cordata ci fosse una città come la nostra, ritenuta non sufficientemente prestigiosa - questa iniziativa non ebbe l’esito desiderato e allora ci si dedicò a lavorare in altre direzioni: alla verifica e al reperimento di linee di finanziamento, particolarmente quelle collegate al ‘Progetto Leonardo’. Ma la proposta dello ‘Sportello per l’Europa’ secondo me mantiene la sua validità ancor oggi e dovrebbe essere ripresa con convinzione puntando al coinvolgimento di altri Comuni in un rapporto di partnership egualitario, consapevoli che di fronte a problemi così drammatici come quello della mancanza di lavoro occorra abbandonare logiche campanilistiche e percorrere coraggiosamente nuove strade.

Nel 2008 fu avviata la Consulta per l’economia e il lavoro con la partecipazione di tutte le associazioni imprenditoriali e sindacali del territorio e una rappresentanza locale (Malvestiti, Aprochimide e Panem). Nell’arco di un anno la Consulta si diede 4 appuntamenti. Nel mese di ottobre lavorò alla preparazione di una bozza di questionario sulle aspettative e le priorità dei soggetti economici per lo sviluppo produttivo del territorio. In novembre presentò e discusse un progetto sperimentale relativo ai lavoratori in mobilità. Nei primi mesi del 2009 realizzò un’indagine qualitativa sui servizi comunali e le aspettative dei soggetti economici, i cui risultati furono presentati nel mese di marzo. Poi ci furono le elezioni amministrative e il passaggio del testimone.

Debbo ricordare che allorquando l’attuale amministrazione ha messo in campo iniziative di sostegno ai lavoratori di industrie cittadine in crisi, noi le abbiamo supportate con convinzione. Quello che mi rammarica è, invece, il fatto che alcuni progetti da noi iniziati siano stati abbandonati, tra cui l’apertura all’Europa e la Consulta per l’economia e il  lavoro, che reputo ancor oggi l’istituto più idoneo a indicare soluzioni adeguate in tema di lavoro, perché mette in rete tutti i protagonisti interessati a questa tematica, favorendo un comportamento collaborativo.

Concludo segnalando che nei programmi che verranno elaborati per le prossime elezioni amministrative la tematica del lavoro dovrà avere per tutte le forze politiche – e lo avrà sicuramente per il PD - un ruolo centrale. Noi riteniamo, infatti, che la realtà del lavoro che manca e quella delle nuove povertà - che si correlano fra loro – siano il problema prioritario da affrontare con grande impegno chiamando a raccolta, per fare rete, tutte le associazioni presenti sul territorio e i singoli cittadini, nel nome di una solidarietà da ricostruire per dare speranza e fiducia a tutta la nostra comunità muggiorese.”

 

 

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