sabato 2 novembre 2013

LA ROTATORIA DELLA DISCORDIA VERRA’ COSTRUITA. TRA LE OPERE PUBBLICHE NECESSARIE ALLA CITTA’ E’ QUESTA UNA PRIORITA’?


Allora, a fine mandato la giunta di Zanantoni ha deliberato di realizzare la tanto discussa rotonda tra viale della Repubblica e via Silvio Pellico.
Parto da alcune premesse per inquadrare bene il problema ed esprimere un commento. Fare o non fare una rotonda non è una scelta ideologica; le rotonde non sono né di destra né di sinistra. Fare o non fare una rotatoria per risolvere un problema di viabilità - e l'incrocio in oggetto rappresenta oggettivamente un problema - è eminentemente un problema tecnico. Per questo motivo, dovendo affrontare il problema a poche settimane dal mio insediamento nell'estate del 2005, chiesi ai tecnici (al comandante della polizia locale, in primis, e a diversi ingegneri esperti in viabilità) un parere sull'opportunità di fare un intervento del genere. Il loro parere fu negativo per diverse motivazioni (tra cui la ristrettezza dell'area, la pericolosità per l'attraversamento della rotonda da parte dei ciclisti e dei pedoni) per cui accantonai il progetto che era stato elaborato dalla precedente giunta di centrodestra. Una scelta non facile perché ero consapevole che quell'incrocio era 'maledetto' dagli automobilisti nelle ore di punta; contavo anche su un alleggerimento del traffico con gli interventi che erano stati programmati (mi riferisco, in particolare, al completamento della SS 36 con gli interventi ancillari preliminari, che prevedevano la realizzazione di altre rotatorie sul nostro territorio.) 
La realizzazione di questa rotonda è sempre stata un cavallo di battaglia del centrodestra e viene riproposta ora, al termine di un mandato e alla vigilia delle elezioni amministrative: una mossa di stampo elettoralistico? Certamente sì. Io rimango del mio parere e ribadisco la mia ferma contrarietà a questa scelta che non garantisce la soluzione del problema. Si tratta di una mossa perlomeno azzardata, e da cittadino muggiorese sono preoccupato per lo spreco di denaro pubblico che comporta, dal momento che le risorse  necessarie previste (444 mila €) avrebbero potuto essere utilizzate per opere pubbliche sicuramente più necessarie e utili.

Un ultimo commento riguarda il tipo di finanziamento trovato. La giunta ha fatto riferimento alla norma regionale del credito alle imprese attraverso una società di factoring. In parole povere: l’impresa verrebbe pagata a fine lavori, mentre il comune pagherebbe la società di factoring in tempi successivi. Insomma: faccio oggi, qualcuno pagherà domani. E’ corretto? Lascio questa riflessione ai cittadini. La mia è "NO"! Da parte nostra non solo seguiremo da vicino l’iter procedurale di questo progetto e ne daremo conto ai nostri lettori interessati, ma ci impegniamo anche a contrastarlo.

Carlo Fossati

 

2 commenti:

  1. Sarebbe bene il sindaco riempisse i menu del sito, chi sono, il partito e stile invece di avviare opere faraoniche da un lato e dall'altro piangere di non avere mai soldi per le manutenzioni. Costruire è più facile che mantenere!
    Max

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  2. Che fate censurate?
    Max

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