sabato 14 settembre 2013

COME INFANGARE UNA PERSONA ONESTA E STIMATA: LA VICENDA DI ENZO DE LUISE, UNA DELLE 'COLONNE PORTANTI'' DELLA SCUOLA 'CASATI'


Sono rimasto sconcertato e amareggiato dall’articolo apparso sul Giornale di Monza di martedì 10 settembre, ispirato da dichiarazioni del sindaco Zanantoni, che hanno consentito al giornalista di ‘sparare’ un titolo sensazionale e scandalistico: “Bidello della scuola ‘Casati’ va in pensione, per vent’anni non ha pagato affitto e bollette”. Ho pensato allo stato d’animo di Enzo De Luise, bidello, custode e factotum della scuola di via Primo Maggio, che dopo 37 anni di servizio, apprezzato da una schiera innumerevole di insegnanti, studenti e loro famigliari, proprio in questi giorni se ne è andato in pensione.

L’accusa è pesante e infamante; dice, infatti, il sindaco: De Luise “ ha gravato per anni sull’economia muggiorese”. De Luise, quindi, un evasore disonesto, uno scroccone? Assolutamente no! Mi risulta che De Luise si sia comportato sempre nel rispetto delle norme che regolavano i suoi rapporti con l’amministrazione comunale e le autorità scolastiche. Norme che tenevano conto del fatto che De Luise non era un semplice bidello, ma un custode, presente 24 ore su 24 ore nella scuola, con una disponibilità e un impegno che giustificavano una serie di benefit accordati (affitto e pagamento delle utenze). Si vuole accusarlo di non aver pagato ciò che non gli è mai stato chiesto? Assurdo! Caso mai, sul banco degli imputati dovrebbero essere posti coloro che non hanno applicato normative vigenti, qualora ciò risultasse.

Il sindaco Zanantoni esprime, inoltre, sorpresa per il fatto che nessuno, prima di lui, si sia accorto di questa anomalia, quasi ad appropriarsi di un merito che non ha. Ricordo che Zanantoni ha convissuto con questa situazione, senza rendersi conto della presunta anomalia, per 10 anni: dal 1999 al 2004 (primo mandato) e dal 2009 al 2013 (secondo mandato). L’articolo citato si chiude con la notizia che “il Comune non pare intenzionato a muoversi per cercare di recuperare almeno in parte le spese pagate a sua insaputa”. Un comportamento probabilmente dettato dalla consapevolezza di avere, in questo caso, la coda di paglia. Un’ultima considerazione riguarda una piccola annotazione buttata lì quasi per caso: De Luise si era candidato nel 2009 alle elezioni comunali in una lista civica di centrosinistra. Che c’entra questo? Non voglio pensare che la macchina del fango si sia già messa in moto per le elezioni amministrative del prossimo anno. Spero di no.

Così come spero che il sindaco Zanantoni ritorni sulla vicenda e riconosca a De Luise un comportamento corretto, che lo risarcisca almeno in parte della sofferenza procuratagli. Da parte mia voglio interpretare i sentimenti delle molte persone – grandi e piccole – che hanno conosciuto Enzo De Luise ed esprimergli riconoscenza con una cordiale e calorosa stretta di mano.

 

3 commenti:

  1. bisogna ricordarsi che è entrato come custode quindi l'Amministrazione Comune sapeva tutto! Ciao Enzo buona pensione!

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  2. Concordo con Lei dott. Fossati su De Louise e come sia stato malamente trattato.
    E' di oggi pero',anche se le voci da un po' circolavano, di quanto e' successo alla nostra Coop. Silvio Pellico e degli strascichi che si portera' dietro. Ce ne puo' parlare per meglio capire? Non si poteva evitare tutto questo? Possibile che nessuno si e' mai accorto di nulla? Grazie.

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  3. Ho appreso anch’io dalla stampa locale che l’assemblea dei soci ha deciso la messa in liquidazione della Cooperativa di consumo ‘Silvio Pellico’, una realtà radicata da più di cento anni nella nostra città. La notizia mi ha grandemente rammaricato. Diverse sono le cause addotte dai dirigenti per questo fatto: il calo delle vendite, legato alla crisi nazionale, al fallimento del consorzio che riforniva i due punti vendita (che ha comportato scaffali vuoti) e alla concorrenza della grande distribuzione. Il conseguente calo del fatturato ha causato una mancanza di liquidità finanziaria. Questa situazione ha creato apprensione innanzitutto ai dipendenti della cooperativa e poi ai tanti muggioresi che hanno investito i loro risparmi nella cooperativa. Rassicurano le parole del presidente della Cooperativa, Vittorio Salvioni, che ha dichiarato che le perdite sono inferiori alle proprietà immobiliari della cooperativa; ciò consentirà di raggiungere due obiettivi fondamentali: la salvaguardia dei posti di lavoro dei dipendenti e la salvaguardia dei risparmi dei soci. L’augurio è che le parole del presidente si avverino.
    Carlo Fossati.

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