venerdì 15 febbraio 2013

Ma chi è (davvero) Roberto Maroni?

Perché ci sono due Maroni, in realtà: uno è il Maroni che dice le cose, l'altro è quello che dopo averle dette poi non le fa. Insomma uno è quello che vorrebbe essere, l'altro è quello che è stato anche se alla fine il Maroni che ci troviamo davanti è uno solo, quello che ha governato con Bossi (e Berlusconi, e Tremonti...) e che adesso si candida nuovamente come se non avesse avuto parte alcuna negli ultimi vent'anni di politica nazionale e regionale. E' lo stesso Roberto "Bobo" Maroni che voleva tanto andare da solo ma poi ha pensato bene di portarsi dietro (ancora!) l'altro Roberto, Formigoni, quello accusato di corruzione e associazione a delinquere.
Se ne erano dette di tutti i colori e ora parlano di "continuità imbattibile". Il Roberto Maroni che rivendica la buona amministrazione della Giunta lombarda è la stessa persona che un minuto più tardi si vanta di averla fatto cadere. E' sempre il "barbaro sognante", ma a forza di sognare s'è dimenticato di essere stato al governo senza che ciò portasse alcun giovamento al Nord e all'Italia: non ha abbassato le tasse (anzi), non ha migliorato i servizi, non ha semplificato la vita dei cittadini, non ha reso l'Italia più forte a livello europeo, anche perché l'Europa che oggi si invoca lui l'ha sempre contrastata.

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