giovedì 15 novembre 2012

LE PRIMARIE DEL CENTRO-SINISTRA: UN GRANDE EVENTO DI DEMOCRAZIA. BERSANI E RENZI: DUE ECCELLENTI RISORSE DEL PD


Vorrei esprimere alcune riflessioni in margine al confronto televisivo  di lunedì 12 novembre tra i 5 candidati alle 'Primarie del centro-sinistra'. E’ stato un confronto civile fra persone serie, preparate,  che hanno proposto chiare ricette per risolvere i gravi problemi del nostro Paese. Si sono differenziati su alcuni punti,  ma alla fine hanno dimostrato di starci tutti molto bene nel recinto del centro-sinistra, perché su molti temi importanti (dal lavoro alle pensioni, dalle tasse al rapporto con l’Europa, dai diritti civili al welfare e ai tagli della spesa della politica) hanno dimostrato di avere posizioni affini, compatibili, non antitetiche. I media si sono sbizzarriti nella ricerca del vincitore; io non ho dubbi nell’indicare come vero vincitore non questo o quel candidato, ma l’intera coalizione di centro-sinistra, che ha dimostrato di essere una forza affidabile, pronta a  governare il Paese in questa situazione drammatica di sfacelo. La responsabilità di questo sfacelo grava soprattutto su chi ci ha mal governato negli ultimi anni: quindi su Berlusconi e i partiti del centrodestra, che sono stati travolti da gravissimi scandali e screditati da un sistema di corruzione pervasiva delle istituzioni. Questo tsunami  ha coinvolto anche Di Pietro e la sua Italia dei Valori. Una situazione di degrado morale che sta alla base del sentimento di ribellione e di sfiducia nella politica,  che è stato intercettato dal Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. Non è vero che tutti i partiti sono uguali. Guardiamo a quel che è successo nella nostra regione. Il governatore Formigoni ha dovuto alla fine dimettersi – dopo aver dimostrato tutto il suo tracotante attaccamento al potere – perché 14 persone della sua giunta  e del consiglio regionale sono stati condannati o sono inquisiti dalla magistratura: di questi, 13 appartengono al centrodestra (PDL e Lega Nord) e uno solo (Filippo Penati) al Partito Democratico. Ricordo, a onor del vero, che Penati non fa più parte del Partito Democratico e che, comunque, ha deciso di essere giudicato per via abbreviata e di non avvalersi della incombente prescrizione per sottrarsi al giudizio della magistratura.
Per tornare alle ‘Primarie’ del centro-sinistra e al clima di competizione esistente all’interno del PD, in particolare fra Bersani e Renzi, auspico che il loro duello avvenga in un civile contesto di rispetto reciproco: entrambi sono una grande risorsa del Partito Democratico. Dico questo pensando in particolare a Renzi, il cui successo crea apprensione in qualche democratico, anche del nostro circolo di Muggiò. A Renzi si deve riconoscere il merito di aver portato una ventata di novità e di freschezza nel panorama dei partiti: la sua proposta di ‘rottamazione’ ha innescato un processo di rinnovamento e di ricambio della classe politica, che era necessario e che è condiviso da larga parte dell’opinione pubblica. Bisogna dargliene atto. Così come bisogna dare atto a lui di star facendo breccia in un elettorato – soprattutto in quello dei giovani - che non sta nel recinto del PD. Penso che l’allargamento dei consensi che si sta verificando verso il PD, sia in gran parte merito suo. L’elettore che voterà per Renzi nelle prossime ‘primarie’ dovrà sentirsi accolto dal PD – sia a livello locale che a livello nazionale – a braccia aperte, senza retro pensieri.

Per quanto mi concerne, sono contento di stare nel recinto dei ‘magnifici cinque’ e darò il mio contributo perché le ‘primarie’ abbiano un grande successo. Dobbiamo mettere mettere in campo la cante aggiungo laicamente alcuni altri nomi: Enrico Berlinguer e Giorgio La Pira. Stamattina, scordando la mia non più tenera età, sono andato con entusiasmo al mercato della mia città per raccogliere le adesioni alle 'Primarie' del 25 novembre. Ho trovato un bel clima e un positivo interesse: abbiamo raccolto in poche ore quasi un centinaio di adesioni. Forza, ce la possiamo fare, anche a contrastare e vincere il qualunquismo e la sfiducia che la 'mala' politica corrotta ha generato. Le 'Primarie' sono un'ottima occasione per il coinvolgimento e la partecipazione democratica dei cittadini alle scelte più importanti. Questo vale anche per le 'Primarie' per la scelta del nostro candidato per governare la lombardia: s'hanno da fare e s'hanno da fare seriamente. Sono d'accordo con Pippo Civati. A proposito 'Pippo': complimenti per la tua annunciata disponibilità a proporti come segretario nazionale del PD e in bocca al lupo. Tifo per te, nel segno del cambiamento.
Carlo Fossati.
nostra onestà, la nostra preparazione, il nostro entusiasmo, i nostri valori. Confesso che il mio cuore si è messo a battere forte quando Bersani e Vendola hanno indicato in Papa Giovanni XXIII e nel cardinal Martini i loro punti di riferimento. Da cattolico aggiungo laicamente due altri nomi: Enrico Berlinguer e Giorgio La Pira. Martedì 13, all’indomani del confronto televisivo, nonostante la mia non più tenera età, sono andato con entusiasmo al mercato cittadino per raccogliere le adesioni alle 'Primarie' del 25 novembre. Ho trovato un bel clima e un positivo interesse: abbiamo raccolto in poche ore quasi un centinaio di adesioni. Forza, ce la possiamo fare, anche a contrastare e vincere il qualunquismo e la sfiducia che la 'mala' politica corrotta ha generato. Le 'Primarie' sono un'eccellente occasione per il coinvolgimento e la partecipazione democratica dei cittadini alle scelte più importanti. Questo vale anche per le 'Primarie' per la scelta del nostro candidato al governo della Lombardia: s'hanno da fare e s'hanno da fare seriamente. Sono d'accordo con Pippo Civati. A proposito 'Pippo': complimenti per la tua annunciata disponibilità a proporti nel 2013 come segretario nazionale del PD e in bocca al lupo. Tifo per te, nel segno del cambiamento.

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