mercoledì 6 giugno 2012

PARLAMENTARI DEL PD ALLA FESTA DEMOCRATICA DI MUGGIO’ PER PARLARE DEL DIRITTO DI CITTADINANZA DEGLI STRANIERI


Un tema importante e di attualità quello del diritto di cittadinanza degli stranieri. Ne hanno parlato il 2 giugno – festa della Repubblica – tre parlamentari del PD (la senatrice Daniela Mazzucconi e gli onorevoli Alessia Mosca ed Enrico Farinone) nella cornice gradevole di un aperitivo alla ‘Festa Democratica’ di Muggiò. Tutti hanno concordato nel ritenere che lo ‘jus sanguinis’(diritto del sangue, per cui chi nasce da un genitore italiano è italiano), da solo, non è in grado di rispondere alle necessità di una nazione che diventa, ogni giorno di più, ‘varia e plurale’, ma che vuole essere coesa. Lo jus sanguinis non consente, ad esempio, di accogliere i figli degli immigrati che parlano la nostra lingua, che studiano la nostra storia e la nostra letteratura e che fanno il tifo per le nostre squadre di calcio. Tutti d’accordo, quindi, con Andrea Riccardi, ministro della cooperazione e dell’integrazione, che recentemente ha suggerito di superare lo jus sanguinis   con lo ‘jus culturae’ (il diritto della cultura), per sottolineare il passaggio fondamentale che è la conclusione di un ciclo scolastico, punto di arrivo di un percorso di  cittadinanza. Sono state ricordate altre proposte del PD, come quella dello jus soli’ (il diritto del suolo, per cui chi nasce in Italia è italiano) come via d’accesso al diritto di cittadinanza, l’eliminazione del reato di clandestinità, il superamento dei ‘Centri di identificazione ed espulsione’ per ricondurre l’istituto del trattenimento al limitato e temporaneo scopo dell’identificazione dello straniero, un nuovo sistema dei flussi d’ingresso, un disegno di legge delega per migliorare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, la revisione dei requisiti di ricongiungimento (che oggi sono un ostacolo all’unità famigliare), il diritto di voto degli stranieri alle elezioni amministrative. Per coerenza con queste proposte il PD, anche a Muggiò, ha partecipato alla raccolta di firme per i progetti di legge popolare della campagna ‘L’Italia sono anch’io’. Questa campagna ha confermato che persistono molti  pregiudizi nei confronti degli stranieri anche nel nostro elettorato; pregiudizi che sono il frutto di una capillare e ossessiva campagna denigratoria fatta dalla Lega Nord. Vi ricordate alcuni suoi slogans e manifesti? Eccone due, come esempio: “LORO (GLI INDIANI) NON HANNO POTUTO METTERE REGOLE ALL’IMMIGRAZIONE, ORA VIVONO NELLE RISERVE! PENSACI” – “IMMIGRATI CLANDESTINI: TORTURALI! E’ LEGITTIMA DIFESA”.
Fomentare quest’odio e questa intolleranza è molto grave e irresponsabili, e noi dobbiamo contrastarlo. Bisogna cambiare l’approccio culturale al problema.

Per questo il PD muggiorese si è impegnato a realizzare un meeting in cui vengano affrontate queste tematiche per creare un background culturale che contrasti chi alimenta irresponsabilmente, per convenienza elettorale, pericolose tensioni sociali. A Muggiò sono presenti 1550 stranieri (pari al 6.58% della popolazione totale, che al 31.12.2011 era di 23.554  cittadini). Di questi stranieri: 836  provengono da 25 paesi europei; 298 da 12 paesi africani; 235 da 11 paesi dell’America latina e 181 da 11 paesi asiatici. I gruppi più numerosi sono immigrati dalla Romania (390), dall’Albania (150), dall’Egitto (132), dall’Ucraina (121) e dall’Ecuador (106). A Muggiò l’integrazione di questi stranieri è avvenuta senza creare particolari problemi, anche se dobbiamo registrare la persistenza di non pochi pregiudizi nei loro confronti. Uno di questi è che per la loro indigenza si rivolgono in massa ai servizi sociali comunali, rubando risorse ai cittadini italiani. Dai dati forniti dagli uffici comunali risulta che nel 2011 sono state aiutate dai Servizi Sociali di Muggiò complessivamente 206 famiglie, di cui 150 italiane, 12 europee e 44 extraeuropee: quindi gli stranieri aiutati dall’ente locale sono stati 56 su 1550 (pari al 3.61%). Come si vede si tratta di piccoli numeri, che non giustificano nè allarmismi, nè comportamenti pregiudiziali e intolleranti. L’auspicio è che tutte le persone di buona volontà contribuiscano a favorire una cultura dell’accoglienza e dell’inclusione pacifica per far crescere la nostra comunità, con beneficio di tutti. Il Partito Democratico farà – come sempre – la sua parte, coerentemente con i suoi valori di riferimento, che per queste tematiche possono essere riassunti in questo slogan: DA NOI NESSUNO E’ STRANIERO.

Carlo Fossati

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