venerdì 29 giugno 2012

Nessuno deve credersi l'ombelico del mondo. Il PD, forza vigile e propositiva, è aperta al dialogo con tutti



Abbiamo letto il comunicato del Comitato di quartiere della Taccona, relativo alla vicenda dell’eternit presente nelle scuole Ada Negri e Salvo D’Acquisto e riteniamo doveroso fare qualche puntualizzazione. Ci occuperemo soltanto del giudizio espresso nei confronti del Partito Democratico e cercheremo di non essere polemici, anche se il tono del comunicato è un po’ irritante.

Nel comunicato tutte le forze politiche sono bacchettate, chi più (sindaco Zanantoni, giunta e maggioranza di centrodestra) chi meno (opposizione di centrosinistra) con un’unica eccezione: il consigliere di Rifondazione Comunista, che ha avuto il merito di contattare il Comitato sull’argomento e presentare un’interpellanza che avrebbe dovuto essere trattata nel consiglio comunale del 4 giugno: trattazione che non c’è stata per l’assenza (certo, giustificata …) dell’interpellante.

Ora, che sia opportuno contattare un comitato di quartiere, periodicamente e/o al bisogno, laddove esiste, è condivisibile. In un passato anche recente il PD di Muggiò lo ha fatto. Tra l’altro era stato proprio il PD a segnalare al Comitato, tra altri problemi, quello dell’eternit nelle scuole di Taccona; ciò a dimostrazione del fatto che le problematiche del territorio sono ben note al PD di Muggiò, se non altro perché molti suoi iscritti, anche presenti in consiglio comunale e/o con trascorsi di responsabilità di governo della città, abitano nel quartiere da molti decenni e vivono intensamente la vita del quartiere.

Queste persone impegnate non solo conoscono i problemi del quartiere ma hanno anche contribuito a risolverli in maniera efficace nel passato. Siamo sempre disponibili a ricordare quanto operato dalla precedente amministrazione di centrosinistra del sindaco Fossati, che dal centrodestra è stato accusato di “aver fatto troppo per la Taccona”, per cui “l’attuale giunta non avrebbe fatto più niente per il quartiere” (parole e idee dell’attuale sindaco).

Sappiamo che alcuni dirigenti del comitato di quartiere non hanno approvato il comportamento dei consiglieri del PD che con la loro presenza hanno garantito il numero legale alla seduta del consiglio comunale del 4 giugno, in cui si è approvata una variazione di bilancio necessaria per allocare le risorse necessarie all’asportazione e smaltimento dell’eternit delle scuole di Taccona, secondo un progetto che è stato approvato successivamente, in chiusura del consiglio comunale. Secondo questi membri del comitato avremmo dovuto ‘far saltare’ la seduta e rinviarla, anche per consentire – incredibile! – all’assente consigliere di Rifondazione Comunista di presentare la sua interpellanza.

I nostri consiglieri sono rimasti in aula per dare il proprio contributo ad una rapida e reale soluzione al problema: se la seduta fosse stata rinviata i tempi per rimuovere l’eternit si sarebbero dilatati col rischio di non completare i lavori prima dell’inizio del prossimo anno scolastico.

L’unica chance era di approvare le delibere necessarie quella sera. Al sindaco abbiamo ricordato le responsabilità sue e della giunta per il ritardo con cui si è affrontato il problema (per beghe interne alla maggioranza) e abbiamo anche ripetutamente chiesto di comunicare i risultati delle perizie sullo ‘stato di salute’ dell’eternit in questione o di effettuarle statim qualora non fossero state ancora compiute. Abbiamo preferito anteporre il bene della città agli interessi strumentali di parte!



Consentiteci di chiudere con un riferimento al giudizio dato sul PD: un’opposizione definita dal comitato tacconese “sempre più addormentata e assente su argomenti di sicurezza pubblica”. Lo ricordiamo a tutti i membri del Comitato e, soprattutto, ai cittadini della Taccona: nella seduta dell’ultimo Consiglio comunale (25 giugno), dove – finalmente – è stata presentata la famosa interpellanza di Rifondazione Comunista sull’eternit, gli ultimi due punti all’o.d.g. erano dedicati ad argomenti importantissimi per la vita della città in generale e del quartiere Taccona in particolare.; si doveva deliberare sul ‘Piano di Zona’, cioè su tutte le iniziative che dovranno essere messe in atto nel nostro Comune a sostegno di tutti i cittadini più bisognosi (bambini, anziani, portatori di handicap, disoccupati, cassaintegrati …) e sul progetto di ‘edilizia sociale’ che prevede la realizzazione di 61 appartamenti nella zona di via Marx e via Gandhi, quindi alla Taccona.


Che cosa è successo? Quando si sono discussi questi due punti si era già fatto tardi: la mezzanotte era passata da un pezzo. In aula i consiglieri del PD intervenivano e davano il loro contributo di idee alla discussione: l’ultima votazione è avvenuta alle due di notte. I rappresentanti del Comitato di quartiere se ne erano già andati da un pezzo. Allora lasciamo giudicare a chi legge: chi, secondo voi, di fronte a problemi importanti per la vita della città, era “addormentato” e “assente”?

Alle ore due di martedì 5 giugno il PD con i suoi consiglieri era ben vigile e attento – come al solito – a dare il suo contributo per la realizzazione di una città migliore.

Noi dimostreremo alla città di essere stati e di esserlo sempre vigili e presenti e aperti al dialogo e alla collaborazione con tutti coloro che, come noi, hanno davvero a cuore la nostra città … anche con il Comitato di quartiere della Taccona.



Il gruppo consiliare del Partito Democratico di Muggiò

Il circolo cittadino del Partito Democratico di Muggiò

10 commenti:

  1. Ottimo, avanti così nel metterci la faccia e prendere le decisioni per il bene dei cittadini e dei bambini e non per il calcolo delle fazioni.

    BRAVI!

    RispondiElimina
  2. Ma secondo voi altri 61 (!!!) appartamenti in via Marx sono un bene per la Taccona???
    Non vi sembra che quella zona sia già un alveare di palazzi??

    RispondiElimina
  3. Nella ricostruzione precisa credo sia doveroso indicare che tra i partecipanti al consiglio comunale e gli iscritti, più che "abitano nel quartiere" va sottolineato che sono anche docenti nel plesso stesso!
    Come genitore sono veramente indignato che si riesca a fare della politca anche in queste occasioni dove il tema dovrebbe essere affrontato e condiviso pienamente da "tutte" le forze politiche.

    RispondiElimina
  4. Una cosa è essere aperti al dialogo e collaborare; diverso è affrontare un problema con costanza fino alla soluzione a costo di scelte anche non elettoralmente sempre vantaggiose!
    Mi pare che qualcuno mi disse "... abbiamo fatto molto per le scuole, ma con gli elettori non ha poi ripagato..." Avere a cuore la città è anche questo!

    Luca

    RispondiElimina
  5. Facciamo chiarezza!!!!!
    In particolare ai sensi dell'art. 12 comma 5 della Legge 257/92, di quanto riportato nell'art. 1 della L.R. 17/03 , e della circolare n. 55293 della ASL Milano 1, Dipartimento di Prevenzione Medica, in data 24/06/10, i soggetti pubblici e i proprietari privati hanno l'obbligo di denunciare alle ASL competenti per territorio la presenza di amianto o di materiali contenenti amianto, utilizzando il Modello NA 1 di cui all'allegato 4 del Piano Regionale Amianto Lombardia (PRAL);

    Cosa fare
    Sulla base di quanto indicato il proprietario o legale rappresentante di un immobile contenente amianto deve:
    1. inviare preferibilmente all'ASL competente la denuncia di presenza di amianto mediante auto-notifica. FATTO nel 2008 !
    2. effettuare la valutazione dello stato di conservazione delle coperture in cemento-amianto mediante l'applicazione dell' Indice di Degrado (ID), calcolato facendo riferimento all'allegato A dal D.g.r. 18 novembre 2008 n.13237 (?)
    3. rendere noto il nominativo della persona designa-ta come responsabile con compiti di controllo e coordinamento di tutte le attività manutentive connesse al manufatto contenete amianto (??)
    4. documentare l'avvenuta corretta informazione agli occupanti dell'edificio della presenza del manufatto, sui rischi potenziali e sui comporta-menti da adottare;(???)
    5. qualora sulla base della valutazione dello stato di conservazione necessiti un intervento di rimozione o di incapsulamento si dovrà predisporre e presentare alla ASL copia del piano di lavoro ai sensi dell'art. 256 del D.Lgs. 81/08 e Dlgs 257/2006.

    Indice di degrado
    L'indice di degrado consente di valutare lo stato di conservazione delle coperture esterne in cemento amianto attraverso l'ispezione visiva del manufatto.
    Il risultato dell'applicazione dell'ID è un numero a cui corrispondono le azioni che il proprietario dell'immobile e/o il responsabile dell'attività che vi si svolge, dovrà attuare.
    In base al risultato ottenuto gli interventi da attivare saranno:
    1. nessun intervento e riesame con frequenza biennale (ID inferiore o uguale a 25)
    2. esecuzione della bonifica entro 3 anni (ID compreso tra 25 e 44)
    3. rimozione della copertura entro i successivi 12 mesi (ID uguale o maggiore di 45)

    RispondiElimina
  6. Mi pare una scelta egregia quella di non ascoltare il comitato della taccona e di restare in consiglio a votare per accelerare lasoluzione del problema dell'eternit. Prima si toglie e meglio è. Ci lamentiamo che destra e sinistra sono spesso in continua contrapposizione fra di loro e quando invece sono d'accordo per una cosa utile al paese, c'è chi si lamenta.
    infine leggendo il comunicato del pd non mi sono chiare delle cose, ma soprattutto una:il pd qualche mese fa disse al comitato che (riporto il testo) "Tra l’altro era stato proprio il PD a segnalare al Comitato, tra altri problemi, quello dell’eternit nelle scuole di Taccona", ed ora il comitato chiama in causa il pd per essere un'opposizione assente e addormentata?

    Trovo molta contraddizione e confusione nel comportamento di questo comitato nonostante il tema dell'eternit meriti un'attenzione particolare sia per quello posizionato sugli edifici pubblici (che comunque penso sia monitorato e controllato) e sia quello sulle case e sulle aziende private. Andate in giro a Muggiò e nei dintorni e vedete.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Prima di esprimere giudizi affrettati basandoti su 30 righe di testo ti suggerisco di leggere tutto ciò che ruota attorno a questo argomento ed in particolare la cronistoria sul sito dell'Associazione Taccona e magari anche su FB. Non dimenticare una piccola banalità, che giudichi l'operato di una associazione di volontariato, quindi un approfondimento credo sia doveroso. Buona lettura!!

      Elimina
    2. La sua superficialità e approssimazione, è proprio il segno dei nostri tempi e del motivo del perchè le cose non funzionano o vanno male, cosa vuol dire "(che comunque penso sia monitorato e controllato)", i tetti pubblici o privati devono essere verificati, lo prevede la legge. Queste verifiche devono essere fatte dada aziende specializzate che rilasciano certificazione sullo stato di conservazione. Quindi prima di dare pareri, esprimare giudizi o considerazioni, quantomeno cerchi di capire almeno di cosa si sta parlando. Cordiali saluti.

      Elimina
  7. Mi sembra di capire che per essere eletti e fare politica si debba avere un diploma di scuola alberghiera, perchè non può essere solo un "dono di natura" riuscire a rigirare la frittata in questo modo così sfacciato.
    Dopodichè facciamo un po'di chiarezza su alcuni punti:
    - Il PD non ha segnalato un bel niente, anzi dietro richiesta di documentazione relativa allo stato del tetto in questione, non è stato presentato un bel niente!;
    - Se il PD fosse stato "sveglio" come dice, avrebbe perlomeno inscenato il teatrino del rimbalzo delle responsabilità come fece nel recente passato per la questione del medico a Taccona e invece un altro bel niente (e sono 2!);
    - La famosa interpellanza, chissa come mai, è stata messa all'ordine del giorno almeno con 2 consigli comunali di ritardo rispetto alla data di presentazione (motivazione ufficiale: c'erano cose più urgenti da discutere. Mah!) e guarda caso proprio quando il consigliere presentante era assente: mi pare tutto molto strano!!;
    Tutto questo silenzio da ottobre ad oggi da parte del PD si può definire solo in due modi: sospetto e dormiente, quindi la difesa di "spiderman" Suppa (vista la capacità di arrampicarsi sui vetri, negando l'evidenza) mi sembra del tutto fuori luogo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ... dimostratelo ora con i fatti e andate a vedere cosa accade nel cantiere della scuola durante le opere di rimozione del tetto!!!
      Vogliamo i fatti e non le parole o meglio gli scritti sui blog!
      Grazie

      Elimina