giovedì 24 novembre 2011

Lega Nord di Muggiò come un disco rotto racconta menzogne a 24mila muggioresi. Ecco gli atti ufficiali

Chiedo preventivamente scusa a coloro che fin dal lontano giugno 2009 sino ad oggi leggono su questo blog, e sui giornali locali, le puntuali smentite alle altrettanto puntuali accuse sul presunto “buco di bilancio”, e sulla valanga di debiti, che il centrosinistra muggiorese avrebbe lasciato all’attuale maggioranza capeggiata dalla lista “Pdl - Berlusconi presidente” e fedelmente affiancata dalla lista “Lega Nord per la Padania”.


Proprio il gruppo consiliare della Lega Nord sull’ultimo numero di “MuggiòViva”, il notiziario di informazione amministrativa del Comune recapitato nelle case di tutte le famiglie muggioresi, ritorna con pervicace insistenza sull’argomento con un intervento dal titolo: “Visti i debiti lasciati da chi ci ha preceduto stiamo facendo il massimo”, con tanto di elenco dei “più di 2 milioni nel 2010 e oltre 1 milione quest’anno, per ora”. (cliccare qui per leggere il comunicato della Lega Nord).


Prima di lasciare ad ognuno la possibilità di dire se si tratta di pubblicità ingannevole per nascondere una prima metà di mandato fallimentare oppure di affermazioni attendibili, fermiamoci con la dovuta calma a guardare la situazione dei debiti.


Quanti sono i debiti generati dalla Giunta di centrosinistra guidata da Fossati? Nel suo mandato dal 2004 al 2009 sono stati esattamente € 2.138.271,12. A cosa sono serviti? L’indebitamento di un Ente come il Comune è strettamente regolato dalla legge, e più precisamente dall’art. 202 del Testo Unico degli Enti Locali: si possono contrarre mutui esclusivamente per finanziare le operazioni di investimento, come le opere pubbliche.

E’ molto o è poco? Possiamo dire che è sicuramente meglio della situazione che nel 2004 il sindaco Fossati e la sua Giunta si ritrovarono a fronteggiare all’indomani della vittoria elettorale contro il centrodestra: la maggioranza capeggiata dal sindaco Zanantoni al suo primo mandato amministrativo dal 1999 al 2004 ha stipulato mutui (cioè debiti) per 7.680.348,24. Quasi 4 volte di più nello stesso arco di tempo.


I dati sono della Ragioneria comunale che però, pur indicativi, non ritraggono la vera situazione finanziaria precaria ereditata dal centrosinistra alle prese anche con altre scelte discutibili effettuate dal centrodestra: i bond argentini, titoli “tossici” acquistati dal centrodestra con i soldi delle farmacie comunali ed il famigerato Swap, un prodotto finanziario “derivato” acquistato presso Banca Intesa che avrebbe potuto rappresentare una “bomba a orologeria” per le casse comunali fino a che se ne decise l'estinzione nel febbraio 2009.


Se ne potrebbero dire molte sullo Swap del Comune di Muggiò, ma per il momento sufficiente ricordarsi che l’effetto esplosivo del titolo derivato non ci fu per una curiosa combinazione della sorte: l’iniziale fase di caduta dei tassi di riferimento dovuti alla crisi tra il 2008 ed il 2009 portò il Comune a uscirne senza danni per l’erario comunale.


Ma ritorniamo al tema principale. I debiti. Qualcuno potrebbe fare la seguente osservazione: se la legge consente al Comune di poter stipulare un mutuo solamente per reperire risorse per gli investimenti, a quanto ammontano gli investimenti che sono stati effettuati per la città? Anche per questo dato i numeri sono piuttosto eloquenti: € 21.320.294,16 di investimenti per il centrodestra tra il ’99 ed il 2004, mentre sono stati € 23.067.925,45 per il centrosinistra tra il 2004 ed il 2009.


Questo vuol dire che tra il 1999 ed il 2004 con il centrodestra ogni 100 euro che il Comune spendeva per le opere pubbliche, 35 erano prese a prestito con un tasso di interesse che, a quei tempi, superava il 7%. Non era una situazione sostenibile per il debito pubblico muggiorese: centinaia di migliaia di euro ogni anno venivano pagati a titolo di interessi passivi sul debito e pesavano come una zavorra sull’efficienza della spesa spesa corrente, il “grande grattacapo” dei Bilanci pubblici.


Diversamente il centrosinistra ha finanziato quasi tutti i propri investimenti con risorse proprie, puntualmente incassate prima di deliberare ed avviare i lavori, come prevede la legge. Questo significa che tutte le opere pubbliche deliberate dalla Giunta di centrosinistra hanno la propria copertura finanziaria, ossia la disponibilità di cassa per poter fronteggiare tutti i pagamenti previsti. Per cui, si può parlare di “milioni di debiti” lasciati da pagare al Comune quando tutte le opere pubbliche deliberate hanno in cassa in soldi pronti per far fronte ai pagamenti? Io penso di no.


Tra il 2004 e il 2009 il centrosinistra portò avanti un’importante sfida di riduzione dell’indebitamento non solo riducendo al massimo la stipulazione di nuovi mutui ma utilizzando gli avanzi di amministrazione dei bilanci comunali per estinguere in anticipo molti mutui già stipulati, in modo da ridurre l’indebitamento del Comune, “liberando” in questo modo risorse per la Città che altrimenti sarebbero state corrisposte alle Banche a titolo di interessi passivi.


Per la verità anche il centrodestra tra il 2010 ed il 2011 ha mutuato la stessa “buona abitudine” del centrosinistra di rimborsare anticipatamente mutui in corso ma tale azione virtuosa è stata macchiata nel novembre 2010 con la manovra di rinegoziazione di 50 mutui comunali.


La rinegoziazione dei 50 mutui. L’attuale coalizione formata dai berlusconiani e dai lumbard nel novembre del 2010 ha deliberato la rinegoziazione di una cinquantina di mutui comunali con cui si è deciso di rinviare il pagamento delle rate in scadenza a partire dal 2011.


I benefici di tali minori uscite si vedranno nel medio-breve termine fino al 2019. Risultato? L’attuale maggioranza può beneficiare per tutto il proprio mandato di 102.000 euro in più ogni anno da spendere, avendo allungato il periodo di ammortamento del mutuo, ma ha lasciato ai sindaci che governeranno dopo il 2019 l’onere di pagare sia il capitale di cui si è rinviato il pagamento sia i maggiori interessi passivi sulla nuova rata.


Ecco in soldoni i numeri della manovra di rinegoziazione del 2010: i 50 mutui rinegoziati nel 2010 sono pari a 8.285.191,34. Su di essi gravavano 1.824.369,54 euro di soli interessi passivi. Dopo l’operazione di rinvio dei pagamenti delle rate dei mutui i nuovi interessi passivi calcolati sul medesimo capitale (sempre pari a 8.285.191,34) sono pari a 2.240.834,39 euro. Una manovra dal costo di € 416.464,55 in più di interessi passivi che vanno ad incrementare il debito pubblico e che i muggioresi dovranno pagare.



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Tuttavia, l’attacco del gruppo consiliare della Lega Nord non finisce qui. Va ancora più a fondo nel suo intervento pubblicato sul notiziario comunale “MuggiòViva” denunciando l’onere di dover “pagare le fatture insolute della precedente giunta”.


Soffermiamoci anche su questa frase. Ricordo che, nella prassi commerciale, un credito può essere definito insoluto quando, a seguito dell’emissione della fattura da parte di un’impresa che ha venduto beni o svolto servizi per il Comune, si verifica una situazione di inesigibilità da parte del Comune (la parte debitrice) in quanto, alla scadenza pattuita dal contratto e/o stabilita in fattura, la fattura emessa non risulta pagata. Quali sono dunque le valanghe di fatture che il centrosinistra, durante il proprio mandato amministrativo, avrebbe deciso di non pagare?


Colpito da questa affermazione mi sono avvalso del diritto d’informativa che ad ogni consigliere comunale la legge riconosce per acquisire dati e documenti ufficiali. Così chiedo formalmente, in un’Interrogazione scritta (che allego qui di seguito) la copia di tutte le fatture ricevute dal Comune che non sono state pagate come previsto in contratto e/o in fattura entro il giorno 8 giugno 2009 (giorno delle elezioni comunali) ed il cui pagamento sia stato effettuato solo successivamente.



Non ottengo alcun documento da me richiesto che possa essere considerato utile come prova rispetto a quanto affermato dal gruppo della Lega Nord, ma solamente tre righe dall’Assessore leghista al Bilancio in cui si dice che “…fatta eccezione per pochi casi isolati per i quali è in corso un contenzioso, non vi sono fatture da pagare, in quanto tutti i debiti esistenti sono stati estinti nel corso degli esercizi da giugno 2009 a tutt’oggi”.

Premesso che la risposta dell’Assessore non è completamente coerente alla domanda formulata nell’Interrogazione, quel che più conta è che alla Lega Nord sono servite 30 righe per accusare con notizie false e tendenziose la precedente Amministrazione comunale di cattiva gestione delle casse comunali, ma in 3 righe dice, in sostanza, che non ha alcuna prova documentale per provare ciò che dice e tutto ciò che scrive da più due anni a questa parte.


Ci vuole pazienza (la virtù dei forti) per almeno tre motivi:



1) l’attacco del gruppo consiliare della Lega Nord è diretto a screditare la precedente Giunta di centrosinistra su un tema delicato su cui abbiamo fatto chiarezza con numeri e dati alla mano sin dal 2009;


2) i componenti della Lega Nord conoscono – o possono conoscere - molto bene i dati finanziari del Comune, se non altro perché esprimono in Giunta l’Assessore al Bilancio. Pertanto sarebbe facile per la Lega Nord evitare “brutte figure” ed informarsi su come stanno le cose.


3) forse non hanno niente da raccontare alla cittadinanza a metà del loro mandato amministrativo. Il fallimento del federalismo fiscale applicato al nostro Comune (articoloni sui giornali locali e annunci roboanti in Consiglio Comunale in cui i lumbard si aspettavano una pioggia di denaro grazie alla riforma federalista, ma invece non sono stati neppure confermati i trasferimenti dell’anno precedente con un taglio di 180mila euro). Un duro colpo per chi si aspettava 1.500.000,00 euro in più rispetto ai trasferimenti ordinari.


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Conclusione e richiesta. Da quando il centrodestra governa Muggiò (2009) le opere pubbliche deliberate dall’Amministrazione precedente vengono liquidate come “debiti da pagare”, quasi a voler fare intendere un’incapacità o un’inefficienza amministrava che spero di aver contribuito a smentire.


I debiti che impropriamente vengono definiti tali dalla Lega Nord e dal suo Assessore al Bilancio sono investimenti in infrastrutture essenziali per la vita quotidiana della nostra Città: strade, piazze e marciapiedi, come è ovvio, ma anche l’importante azione di messa in sicurezza di diversi edifici scolastici compiuta nel quinquennio 2004-2009, una misura forse poco visibile per chi non frequenta le scuole muggioresi ma che ha invece richiesto importanti stanziamenti di bilancio per assicurare ai giovani ed ai giovanissimi muggioresi un ambiente scolastico sicuro (per esempio dall’eternit) e confortevole. Anche il campo di via I Maggio è stato finanziato per oltre la metà del suo importo dall’Amministrazione di centrosinistra (più di 700mila euro), il recupero di edifici comunali storici come Villa Casati e Palazzo Brusa hanno visto un consistente impegno finanziario. Non solo grandi interventi ma anche più piccoli come impegno economico e non per questo meno significativi: ricordo l’acquisto dell’auto Fiat Grande Punto ai Carabinieri della locale caserma di Muggiò. Un dono prezioso per chi è chiamato a tutelare 365 giorni all’anno la nostra sicurezza e deve far fronte ai tagli crescenti dello Stato nella fornitura di strumenti adeguati per il controllo del territorio. C’è chi predica la sicurezza con le parole, c’è chi invece mette mano al portafogli e cerca di rispondere con i fatti.


Pertanto rifiuto la catalogazione di tutto questo nella voce “debiti da pagare”: non sono debiti, ma “pezzi di Città” in cui quotidianamente le nostre vite si svolgono nella loro dimensione individuale e collettiva.



Beni pubblici indivisibili e indispensabili che ricordano la nostra appartenenza ad una comunità, alla sua storia ed alle sue tradizioni, in cui portiamo le nostre aspettative e, per usare una parola forte, le nostre speranze. Anche se è corretto non sprecare denaro pubblico, i beni comuni ci ricordano che non possiamo fare a meno degli altri, e che solamente la cooperazione e la coesione possono contribuire a risolvere molti bisogni che non riusciremmo a soddisfare se fossimo lasciati soli.

4 commenti:

  1. avete dimenticato che nel quinquennio 2004-09 è stato quasi completamente rinnovato il parco auto comunale, con l'acquisto di Porter Piaggio a gpl e un nuovo furgone cassonato diesel euro 5 per gli operai, auto moto e furgone attrezzato per la polizia locale, auto a metano per servizio ecologia e nuove auto euro 4 per i servizi sociali, che avevano addirittura in dotazione una Seat Marbella del 1982!

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  2. Certamente.

    23milioni di investimenti in 5 anni sono tanti. Se li avessi elencati tutti avrei fatto un libro.

    Ho riportato soltanto alcuni interventi più significativi. Anche il rinnovo del parco circolante comunale è un intervento che merita di essere ricordato, per la ricaduta positiva in termini di miglior servizio (vedi la Polizia Locale) o in termini di efficienza energetica e minore impatto ambientale.

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  3. Per lo swap caro Suppa non dici la verita'. Non dici che avete cambiato il contratto iniziale( peggiorandolo). Lo sai bene perche' ne abbiamo parlato a lungo. E nonostante il contratto meno favorevole per il Comune, NON si e' perso nulla.anzi abbiamo guadagnato. E non e' un una " curiosa combinazione della sorte". I tassi davano ragione delle scelte fatte dalla mia amministrazione e il guadagni ptevano essere maggiori, ma vi siete fatti infinocchiare da Banca Intesa, che via ha proposto ( proprio perche' avevano capito che avremmo guadagnato molto) un nuovo contratto peggiorativo che avete accettato.
    Bond Argentini: le farmacie comunale hanno un cosiglio di amministrazione con rappresentanti delle opposizioni: bene nessuno del consiglio di allora ha avuto nulla da dire sulle scelte fatte di acquistare bond argentini. Lo abbiamo approfondito in consiglio comunale piu' volte. Ho sempre sostenuto che fosse un azzardo, ma la scelta fu del consiglio di amministrazione non della Giunta ( e lo sai bene) come fu una scelta del successivo consiglio di amministrazione con presidente un uomo messo da voi, di vendere affrettatamente il bond argentino, invece di aspettare gli accordi internazionali piu' favorevoli ( e di questo non aveva colpa Fossati & c, come non ne avevo io precedentemente). Per i mutui, ti rispondero' piu' avanti, con dati certi.
    Pietro Zanantoni

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  4. 1) Sullo swap e sui bond argentini penso che abbiamo già dibattuto abbastanza. Ho sottolineato anche io che il Comune non ha avuto perdite (per me per una congiuntura favorevole all'uscita dallo Swap, per te per meriti tuoi). Non discuto oltre, è una diversità di opinioni. Si può discutere sull'opportunità o meno della rinegoziazione del 2006 e sull'eventuale corretto comportamento di banca Intesa, ma se così fosse (tichiedo) vuol dire che si può adombrare un comprotamento non corretto della Banca? Io al momento non ho elementi nè per affermarlo, nè per smentirlo.

    2) Sui mutui. Spero che i miei dati "certi" non siano differenti dai tuoi dati "certi". Se la fonte è la stessa non mi aspetto dati diversi, magari una differente lettura politica, ma non una differenza in tutti i numeri che ho citato.

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