martedì 18 ottobre 2011

UN SOLO MEDICO DI FAMIGLIA ALLA TACCONA E' TROPPO POCO. LE RESPONSABILITA' E LE CALUNNIE DEL CENTRODESTRA

Pensavamo che il cattivo vezzo di dire bugie e di scaricare così responsabilità non dovute sugli avversari politici fosse nel centrodestra prerogativa del sindaco Zanantoni, e invece ci siamo sbagliati. Nell’ultima seduta del consiglio comunale il Presidente Dario Morlini ha affermato che la responsabilità del fatto che alla Taccona sia rimasto un solo medico di famiglia, con comprensibile e forte disagio per gli utenti, soprattutto anziani, ricade sulla precedente giunta di centrosinistra. E’ falso e lo dimostrerò citando sinteticamente tutti gli atti (ben 14!) relativi alla vicenda.

1)    18 giugno 1997 (Giunta Rijoff): Contratto di locazione di locali di proprietà del Comune in piazza Libero Grassi alla Taccona, sottoscritto dai dottori Grendele, Grigioni e Spinelli. Validità del contratto 6 anni.

2)    31 marzo 2004: il dott. Grigioni comunica la recessione dal contratto perché cessa la sua attività medica.

3)    27 aprile 2004 (Giunta Zanantoni): la responsabile di settore (dott.ssa Perlini) comunica ai dottori Grendele e Spinelli che verrà loro proposto un nuovo contratto di locazione.

4)    1 giugno 2004: viene sottoscritto dai medici sopracitati il nuovo contratto che sarà valido fino al 31 maggio 2009 (5 anni).

5)    21 gennaio 2009 (Giunta Fossati): la responsabile del settore (rag.ra De Martini) ricorda con una raccomandata ai medici interessati che è in scadenza il loro contratto di locazione, invitandoli a contattare gli uffici per il rinnovo.

6)    13 febbraio 2009: i medici interessati segnalano la loro disponibilità a stipulare un nuovo contratto o a prolungare quello in atto.

7)    9 aprile 2009: la funzionaria risponde ai medici che la Giunta (Fossati) ha deciso di sottoporre loro un nuovo contratto di locazione.

    8)    15 aprile 2009: i medici – che evidentemente non avevano ancora ricevuto la   
         risposta loro inoltrata pochi giorni prima – comunicano che alla loro lettera del 
        13 febbraio non era ancora stata data risposta; che comunque deducevano che
         era stata recepita dall’amministrazione comunale la loro tesi (secondo cui il
         contratto in essere doveva avere una validità – per legge – di almeno 6 anni) e si
         sentivano locatari fino al 31 maggio 2010.

    9)    7 maggio 2009: i medici presentano formale adesione alla sottoscrizione di un
         nuovo contratto di lavoro.

10)  8 maggio 2009: la responsabile di settore assume una determina che autorizza  la stipula di un nuovo contratto di lavoro.

11)  15 maggio 2009 (Giunta Fossati): i medici – dott. Grendele e dott. Spinelli - sottoscrivono il nuovo contratto di locazione, che avrà durata di 6 anni. Segnalo che una clausola del contratto stabiliva che la recessione dal contratto doveva essere comunicata almeno 6 mesi prima.

12)  2 febbraio 2010 (Giunta Zanantoni): il dott. Grendele protocolla la rinuncia a proseguire con la locazione alla Taccona, a partire dal 15 febbraio.

13) 18 aprile 2010: determina del funzionario (arch. Gnoni) che autorizza la stipula di un nuovo contratto di locazione con il dott. Spinelli (che nel frattempo era rimasto il solo medico di famiglia con studio alla Taccona).
   
    14) 28 aprile 2010: il dott. Spinelli sottoscrive il nuovo contratto di locazione, che
          avrà validità di 6 anni.

Questi sono i fatti, da cui appare evidente che durante il mio mandato il problema di un unico medico di famiglia alla Taccona non si era posto: la rinuncia del dott. Grendele, infatti, è stata comunicata agli amministratori il 2 febbraio 2010 (con sindaco Zanantoni). La responsabilità dell’attuale giunta è, quindi, palese: innanzitutto non ha fatto rispettare la clausola dei 6 mesi di preavviso per la recessione dalla locazione (tempo che avrebbe consentito di trovare una soluzione al problema), poi non si è mossa con efficacia – proponendo concrete agevolazioni – per incentivare i medici di Muggiò ad operare alla Taccona. Finora solo vuote parole e  fumose promesse non mantenute: per questo i cittadini tacconesi sono giustamente arrabbiati. E adesso si aggiungono anche le calunnie del presidente Morlini. Non ci stiamo. I muggioresi -  e in particolare i tacconesi - si ricorderanno di questo modo di governare la città.  
                                                                                                                                  Carlo Fossati

1 commento:

  1. Fa presto il centrodestra a denigrare poi emerge la verità
    ciao

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