mercoledì 14 settembre 2011

Muore il federalismo fiscale. Il centrodestra di Muggiò ci credeva. E ora?



Sul federalismo fiscale voluto dal PdL e dalla Lega Nord si è detto e si è scritto molto. Ora, a distanza di molti mesi, in cui si sono succedute diverse manovre economiche in un periodo di estrema crisi per lo Stato - in balìa della speculazione internazionale, con un debito pubblico fuori controllo e la pressione fiscale più alta della sua storia - il federalismo fiscale è stato messo del dimenticatoio, senza troppi complimenti e quasi come se niente fosse accaduto.

Eppure abbiamo ascoltato per anni Lega Nord e PdL spacciare il federalismo fiscale per una medicina miracolosa capace di guarire tutti i mali italiani: racimolare più risorse per gli Enti locali, combattere l’evasione fiscale, evitare gli sprechi. C’è anche chi, più audace, sosteneva che il federalismo fiscale fosse stato utile contro la corruzione e persino contro la criminalità organizzata. Insomma, ne abbiamo sentite di tutti i colori.

Anche a Muggiò abbiamo ascoltato per mesi annunci roboanti in Consiglio Comunale e sui giornali del tipo che “Se fosse già in vigore il federalismo, sul bilancio 2011 Muggiò avrebbe potuto disporre di circa 1.500.000,00 euro in più rispetto ai trasferimenti statali”. Parole dell’Assessore leghista al Bilancio di Muggiò. Perché nella nostra città il federalismo fiscale è - ma sarebbe meglio dire era - uno dei cavalli di battaglia della coalizione di centrodestra che governa da poco più di due anni.

Ma procediamo con ordine. Nel novembre 2010 il centrodestra, alla ricerca di soldi pronti da spendere sin da subito, decise di rinegoziare più di 50 mutui comunali con la Cassa Depositi e Prestiti. In sostanza, il Comune decise di rinviare al futuro il pagamento delle rate dei mutui che sarebbero scaduti nei prossimi anni, per utilizzare quei soldi non spesi per altri scopi, ma non per la riduzione del debito. L’operazione non è stata e non sarà indolore, ma sta avendo un impatto in maggiori interessi passivi fissati in 416.000 euro in più da distribuirsi nell’arco dei prossimi 18 anni. Il PD, opponendosi a questa manovra, ha denunciato la scarsa lungimiranza politica di un centrodestra più impegnato a creare spesa e debito che preoccupato a non lasciare troppi debiti a chi governerà Muggiò dopo di loro. Purtroppo il centrodestra era di ben altro avviso, anche perché, come è stato sostenuto in aula consiliare, dopo il 2014 - “…ci sarà il federalismo fiscale che manterrà sul territorio le risorse economiche”. Quindi, per dirla in soldoni, perché evitare di creare debiti e lasciarli in eredità ai prossimi Sindaci di Muggiò se tanto dopo il 2014 le casse del Comune saranno magicamente piene di soldi da spendere grazie all’avvento del federalismo fiscale?

Ma non è tutto. L'Assessore al bilancio durante la seduta del 15 giugno 2011 trionfalmente annuncia, dopo molte attese, il “taglio del nastro verde del federalismo fiscale municipale”. Un annuncio solenne per incorniciare l’approvazione di una delibera di variazione che ha istituito anche a Muggiò i capitoli di bilancio che avrebbero dovuto accogliere le maggiori entrate promesse dal federalismo municipale.

Poi però, di lì a poco ecco la doccia fredda e la smentita dal Ministero dell’Interno: sempre nel giugno scorso la prima vera applicazione del federalismo municipale per il Comune di Muggiò ha visto una sensibile riduzione della compartecipazione tributaria e di altre voci di entrata che invece il centrodestra che governa a Villa Casati prospettava in progressivo aumento (vedi su questo argomento il post del 16 giugno 2011).

Dopo questa smentita arrivata dal Ministero, il centrodestra muggiorese cambia strategia: fa marcia indietro e non promette più l’avvento di milioni di euro nelle casse comunali. Un duro colpo per chi credeva ciecamente nel federalismo voluto da Bossi, Berlusconi e Calderoli.

Poi arrivano le manovre economiche d’agosto che tagliano praticamente tutto, al punto che il presidente lombardo Formigoni senza mezzi termini dichiara: “Con la manovra economica del Governo è seppellito definitivamente il federalismo fiscale: oggi le Regioni hanno meno autonomia di ieri". Così muore il federalismo fiscale, e nessuno lo rimpiange. Neppure coloro che lo hanno pervicacemente voluto.

Ribadiamo quel che il PD sostiene a livello nazionale ed anche quel che, nel nostro piccolo, abbiamo portato avanti nel Consiglio comunale di Muggiò: in questo periodo di crisi il federalismo fiscale, così come voluto dal Pdl e dalla Lega Nord, non è la soluzione ad alcun male, ma rappresenta esso stesso un pericolo che può aggravare ancora di più i problemi che stanno affliggendo l’Italia. Serve un federalismo serio fatto da un governo serio. Un federalismo che migliori le cose, e non che le peggiori.

Come sta intanto il Bilancio comunale? Attendiamo la seduta della Commissione consiliare Bilancio del prossimo 27 settembre per fare il punto della situazione sul rispetto degli equilibri di bilancio, ma intanto ecco almeno due punti critici su cui riflettere.

1) “Una tantum”: per il secondo anno consecutivo a Muggiò i conti vengono fatti quadrare con la vendita di un'importante quota di beni di proprietà comunale. Ma questa strategia, miope e pericolosa, non può essere adottata all’infinito visto che gli immobili del Comune di questo passo prima o poi finiranno. Su questo punto bisogna sottolineare una chiara linea di differenza con il centrosinistra che nei suoi 5 anni di governo locale ha incrementato il patrimonio del Comune senza lanciarsi in operazioni di svendita massiccia di beni immobili e diritti reali. Quando si sarà ridotta la consistenza ed il valore del patrimonio comunale cos’altro si metterà all’asta per far quadrare i conti?

2) tasse e tariffe: anche per il 2011 è stata attuata una politica di rincari portata avanti in modo strisciante e costante: tariffe trasporti disabili e non autosufficienti + 85%); servizi di pre/post scuola +10,50%); asili nido +7,2%); centri estivi +13,5o%). Per ricordare i più importanti e i più recenti.

Unico segno positivo: il Patto di Stabilità. Il Comune di Muggiò per il 2011 ha avuto i conti in regola per poter beneficiare di uno “sblocco” molto consistente (più di 500mila euro) di risorse da poter spendere per opere pubbliche e servizi. Ciò è stato possibile perché i parametri del Ministero dell’Interno hanno preso in considerazione il rispetto dei limiti fissati per la spesa media corrente sostenuta dal Comune nel triennio 2006-2008, quando a Muggiò governava la Giunta di centrosinistra guidata dal Sindaco Fossati. Altro che debiti e buchi di bilancio lasciati in eredità al centrodestra, come si vuole far credere.

Ancora una volta, dopo più di due anni dalle elezioni comunali, si raccolgono i frutti positivi del lavoro e dell'impegno del buon governo della precedente Amministrazione di centrosinistra.

1 commento:

  1. Prendo atto della morte del federalismo fiscale, ma al tempo stesso non abbiamo notizie in merito al sistema Sesto da parte del PD muggiorese.
    Non dimentichiamo infatti che alle scorse elezioni regionali gli ex compagni muggioresi ed i loro alleati, appoggiarono il Penati uscito sonoramente sconfitto dal confronto con Formigoni.
    Comunque vada tra centrodestra e centrosinistra gli unici a perderci sono sempre i cittadini, il campo di calcio di via I° maggio ne è un limpido esempio

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