sabato 19 marzo 2011

Muggioresi, una razza selezionata

In un convegno di rilevanza sovracomunale tenutosi a Muggiò venerdì 4 marzo, il sindaco di centrodestra ha messo a punto ed illustrato uno dei punti fondamentali della sua azione amministrativa: “Purtroppo Muggiò – sostiene il sindaco – è abitata sempre più da persone con redditi bassi e spendiamo 2 milioni e 600 mila euro in servizi sociali. Non voglio fare macelleria sociale, ma i redditi delle famiglie che vengono a Muggiò sono un problema”. Ecco perché, nelle sue intenzioni, servirebbero politiche urbanistiche che, attraverso abitazioni vendute a prezzi sufficientemente alti, possano attrarre solamente ricche famiglie facoltose, gente che non deve chiedere niente a nessuno, men che meno al Comune.

Tuttavia rimane in piedi un quesito: cosa fa il Comune ogni anno con 2 milioni e 600mila euro? Scartabellando un po’ di dati si può scoprire che servono per i disoccupati e le famiglie in difficoltà, i disabili, i minori abbandonati, gli anziani non autosufficienti, gli asili nido e via dicendo.

È il welfare muggiorese per i più bisognosi, per gli ultimi. Ma non solo, servono anche per famiglie “normali” che si rivolgono al Comune per usufruire di servizi preziosissimi come molte giovani coppie che ricorrono agli asili nido per consentire ad entrambi i genitori di lavorare. Il welfare a Muggiò non è solo una questione di elemosina, ma un importante strumento che racchiude in sè elementi di competitività economica, sostegno al reddito e inclusione sociale.

Ma per il primo cittadino tutto ciò rappresenta una zavorra di cui farebbe volentieri a meno, per questo bisogna tenersi i poveri e i bisognosi che ci sono, ma fare di tutto, attraverso opportuni provvedimenti, perché non ne arrivino altri.

Muggiò, e le statistiche lo dimostrano, ha un buon indice di benessere economico nell’ambito dei Comuni dell’area del nord Milano e della Brianza. Ma per il centrodestra non basta. D’altra parte, virtù civiche come l’onestà, il rispetto delle regole e l’intraprendenza non serviranno più ai prossimi nuovi muggioresi: bisogna essere ricchi, perché il reddito, e nient’altro, sarà l’unico fattore di “selezione” per chi vorrà venire a vivere nella nostra città.

3 commenti:

  1. Siamo governati da mediocri razzisti di provincia! Dobbiamo fare qualcosa, Muggiò non può andare avanti così. Eravamo una bella città. Ora non più.

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  2. Gli esseri umani ora vengono visti come un problema.
    E' un modo di pensare di un cinismo pericoloso. E mi limito a dire "cinismo". Si comincia così e poi dove si va a finire? Niente poveri, disabili, malati, stranieri, omosessuali, comunisti, islamici, ebrei ... Tutto ciò mi ricorda qualcosa ...
    La civiltà di un Paese, di una città, di un Sindaco si misura dalla capacità di tutelare e trattare con rispetto i cittadini in difficoltà. Non uso volutamente il termine "deboli" perché non considero come tale chi è malato, disabile, anziano o povero.
    "Debole" è chi pensa di non aver niente da imparare dagli altri, specialmente da chi soffre.
    Mettiamola così: abbiamo un'idea di società e di città diverse ... nelle nostre non ci sono ghetti ma dei ... "piccoli barbieri coraggiosi".

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  3. Vogliono creare una città solo di ricchi e facoltosi. Chi è diverso e in difficoltà va allontanato.
    Ma dov'è la solidarietà e il rispetto per la persona?
    la redistribuzione del reddito di cui parlano tanto i politici.

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