martedì 15 marzo 2011

La Lega non digerisce l'unità d'Italia

"Chi non rende onore alla propria bandiera, al proprio inno e alla patria non può che essere definito vigliacco e la sua esistenza meschina." Parola di Romano La Russa, coordinatore provinciale milanese del PDL. Il bersaglio? I consiglieri regionali della "Lega Nord per l'indipendenza della Padania" che lunedì 13 marzo, mentre nell'aula del parlamento lombardo risuonava l'Inno di Mameli (per la circostanza era presente perfino il governatore Formigoni - evento raro!), se ne stavano ostentatamente al bar a farsi un cappuccino con brioche. E da Roma perveniva subito un altro squillo di tromba. Autore l'on. Leoluca Orlando (IDV), con questo commento al vetriolo: "E' un vero e proprio schiaffo al Paese. Se non si sentono italiani, si dimettano e rifiutino il lauto stipendio che gli arriva puntuale a fine mese." Soldi - aggiungo io -degli onesti contribuenti italiani: del nord e del sud.

E a Muggiò che dice ... che dice la Lega delle celebrazioni per l'Unità d'Italia? "Che non ci appassionano", parola dell'attuale vicesindaco (quello che alle parole preferisce i fatti). Vedremo, quindi, come si comporteranno i leghisti nostrani giovedì 17 marzo. Parteciperanno agli eventi proposti dall'Amministrazione Comunale di centrodestra, di cui fanno parte? Quel che è certo è che noi ci saremo, perchè con questi quarti di luna un po' di "sano patriottismo costituzionale" fa bene a tutti gli Italiani ... di destra e di sinistra. Ci saremo con la coccarda tricolore appuntata sul petto, con in mano la Costituzione - quella Costituzione che garantisce la nostra identità nazionale - e canteremo "Fratelli d'Italia" con una trattenuta ma sincera emozione. Orgogliosi di essere italiani e orgogliosi di quelle migliaia di giovani - del nord e del sud - che hanno lottato e sono morti, durante il Risorgimento e la Resistenza, per procurare a tutti noi libertà, uguaglianza e fraternità.

1 commento:

  1. Abbiamo un esempio dell'unità d'italia...licenze al nord esami al sud....ma in tutti questi anni i nostri funzionari comunali non avevano mai notato questi strani movimenti...la Polizia Locale...eppure tutto si svolgeva a pochi passi dal palazzo...la Lega non propone una verifica di tutte le licenze emesse da nostro comune.

    Le Procure della Repubblica di Campobasso ed Isernia potrebbero a breve aprire un fascicolo per indagare su quanto documentato da "Striscia la notizia" nella puntata del 4 marzo.
    L'inviato del tg satirico, Max Laudadio, ha documentato la trattativa tra un tabaccaio ed una aspirante commerciante, che in effetti era una attrice complice di "Striscia", per il superamento dell'esame per ottenere la licenza di somministrazione di bevande ed alimenti. La ragazza ha raccontato al tabaccaio, che era stato segnalato alla trasmissione, di voler aprire un bar ma che aveva bisogno della licenza. Per ottenere la quale serve superare un esame per conseguire quella che si definisce tecnicamente "abilitazione alla somministrazione di bevande ed alimenti" o anche la "abilitazione alla vendita di prodotti alimentari". Il personaggio in questione ha proposto alla ragazza, in cambio di una somma di 2.300 euro, di sostenere l'esame a Pescara, Isernia o Campobasso con la certezza di superarlo. Un esame sostenuto senza frequentare i corsi obbligatori che, solitamente, durano non meno di 30 ore. Corsi ai quali dovrebbe essere certificata la presenza. Il tabaccaio si è spacciato come componente della commissione esaminatrice. Offrendosi di fornire la sera prima le domande dell'esame alla ragazza e sostenendo che non vi sarebbe stata la necessità di frequentare il corso ma che sarebbe stato sufficiente presentarsi un giorno prima nella sede del corso per mettere tutto a posto. Dal servizio di "Striscia" non si evince con chiarezza che si siano verificati episodi precisi e determinati in Molise, ma certamente la denuncia della popolare trasmissione apre inquietanti interrogativi sull'attività dei corsi e degli esami finalizzati al rilascio di queste autorizzazioni. Nel servizio televisivo, tra l'altro, si parla anche di "agevolazioni" per l'iscrizione all'albo degli immobiliaristi. Insomma un bel pasticcio. Non è escluso che la Procura possa chiedere i dati e le generalità del personaggio finito nel mirino di "Striscia la notizia" per verificare se in effetti abbia mai partecipato a commissioni d'esame in Molise negli ultimi mesi o negli ultimi anni. La gestione della materia è di competenza della Regione che si avvale delle organizzazioni di categoria. La stessa Regione, per tutelarsi, potrebbe aprire un'indagine interna di verifica. Anche le associazioni dei consumatori si starebbero muovendo per chiedere che venga fatta chiarezza su questa vicenda.

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