mercoledì 1 dicembre 2010

Muggiò, prepariamoci al peggio (3° puntata)



Il Comune di Muggiò rischia seriamente lo sforamento del patto di Stabilità 2010 per spese e pagamenti eccessivi rispetto a quanto fissato dalla legge.


Ad oggi il disavanzo supera un milione e duecentomila euro. Mancano trenta giorni alla fine dell’anno e la giunta di centrodestra si gioca il tutto per tutto ricorrendo a manovre disperate: la vendita di patrimonio immobiliare e diritti di superficie, che però, deliberata a settembre, al momento non ha fatto entrare in cassa neppure un euro.


Cos’è mancata alla politica finanziaria di Muggiò nel 2010? Tante cose. Un sano principio di prudenza, un atteggiamento di disponibilità per capire i bisogni della città, ed un serio controllo dei costi e degli sprechi, forse perché “tanto paga pantalone”.

Ecco due esempi.


1) Il vicesindaco leghista si lamenta di non avere i soldi per pagare la manutenzione delle strade e dei tombini. Risultato: in una giornata di pioggia semi-abbondante la via 25 aprile diventa una piscina, insieme ad altre vie muggioresi. In compenso però, ha speso almeno 18.000 euro (ma forse sono di più) per una tipologia di intervento definito “sperimentale” di prevenzione contro l’ambrosia. Un intervento che (ma questo il vicesindaco non lo sapeva, il PD sì) l’Assessorato alla Sanità della Lombardia, da diversi anni in ogni sua circolare definisce “inefficace”, avendo già effettuato negli anni scorsi le dovute sperimentazioni. Soldi buttati e maggiori sofferenze per i muggioresi allergici, che hanno dovuto fare ricorso, più degli anni passati, a cure mediche e ad antistaminici.


2) Per risparmiare diverse migliaia di euro, il 2010 ha visto il taglio di un buon tratto della linea di trasporto pubblico z204 e un forte ridimensionamento della linea z227. In compenso l’amministrazione di centrodestra ha voluto per due mesi ininterrotti (luglio e agosto) serate danzanti e di spettacoli, concorsi di bellezza e molto altro. Con i relativi costi. “Un’estate mai vista” l’hanno chiamata nei volantini. Sì proprio mai vista. Qualcuno, tirando fuori un vecchio proverbio popolare ha commentato “il troppo stroppia”. Condividiamo. Qualche sera di frizzi e lazzi in meno, qualche servizio ai cittadini in più, non avrebbe fatto male.

2 commenti:

  1. Ma il milione e duecentomila di buco a cosa è dovuto? Perchè, a volere esagerare, con le cose elenchi si arriverà a centomila euro, no? E gli altri?

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  2. Ovviamente ho riportato solo alcuni esempi. Si rischia di entrare nel "tecnico" ma cercherò di essere chiaro.

    1) le opere pubbliche (che sono delle spese per il bilancio) sono finanziate con le entrate c.d. in conto capitale (oneri di urbanizzazione, disimssione di patrimonio immobiliare comunale...per capirci).

    2) le entrate in conto capitale sono state appostate e previste in bilancio, ma sino al 1° dicembre (data in cui scrivevo) ma non sono state incassate...diversamente, le spese sono state sostenute ugualmente.

    Il saldo del patto di stabilità (incassi - pagamenti) ne ha risentito negativamente.

    Questo ha creato il problema di vendere ulteriore patrimonio immobilare in extremis per racimolare entrate che avrebbero dovuto garantire la copertura finanziaria - ai fini del Patto -

    3) il milione mancante è dovuto ad entrate ed incassi previsti che non si sono realizzati.

    C'e tempo fino al 31 dicembre.

    AS

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