martedì 30 novembre 2010

Muggiò, prepariamoci al peggio (2° puntata)



Consiglio comunale del 29 novembre, dedicato all’assestamento generale del bilancio comunale.

Problema numero uno: il rispetto del Patto di Stabilità 2010. Mancano trenta giorni alla fine dell'anno e c'è un disavanzo di oltre un milione e duecentomila euro.
La manovra di vendita del patrimonio immobiliare, deliberata a settembre e che avrebbe dovuto salvare le finanze comunali, al momento, non ha fatto incassare neppure un euro.

Altro problema. L'Irpef comunale. Dal 2008 ad oggi le entrate (di competenza) risultano in diminuzione. Nel 2010 le entrate sono inferiori anche del 28% rispetto allo stesso periodo del 2009.
Tuttavia in bilancio è stato appostato un accertamento di 2 milioni di euro tondi tondi, in netto aumento rispetto a quanto sinora incassato nel 2009 (1milione e 400mila euro).
Strano? No, stranissimo. L’Irpef è un’imposta sui redditi che risente in maniera negativa della crisi: le persone guadagnano di meno, e di conseguenza pagano meno imposte sui redditi. A parità di aliquota. E’ quasi elementare. Per giustificare un appostamento di bilancio così alto bisogna credere ad un imminente crescita vertiginosa dei redditi dei muggioresi. Ma neppure un bambino può crederlo. E allora?

Una possibile lettura è che un valore appostato in bilancio così elevato, e mai incassabile, sia molto prezioso in questo periodo di tentativi quasi disperati per avere un rendiconto che, almeno sulla carta, rispetti il patto di stabilità, in modo da non incorrere nelle sanzioni del governo, ma che non riflette in maniera veritiera e corretta la situazione finanziaria del Comune.

Le entrate diminuiscono, ma in bilancio aumentano. A Muggiò, si inaugura un nuovo modo di redigere la contabilità comunale: con l’ottimismo.

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