sabato 25 settembre 2010

Ritardi nella realizzazione della caserma dei Carabinieri: Zanantoni gioca allo scaricabarile

Zanantoni ha recentemente dichiarato alla stampa che i lavori di realizzazione della caserma dei carabinieri slitteranno di 6 mesi per motivi che non ci risultano del tutto chiari. Infatti, Zanantoni dapprima fa riferimento alla necessità di un bando di gara per 'assegnare il diritto di superficie', poi alla necessità di 'individuare il terreno dal punto di vista catastale'. Ciò detto, Zanantoni, come sua consuetudine, addossa la colpa di questo ritardo alla precedente amministrazione Fossati che - a suo dire - avrebbe annullato gli atti della sua Giunta per percorrere strade diverse. Ma così non è stato.

I fatti. Per la caserma dei carabinieri io ho accettato la strada del project financing scelta da Zanantoni nel suo primo mandato. Siamo partiti dal progetto ereditato, confermando il progettista (arch. Romanò) e allacciando subito i contatti con tutti i soggetti coinvolti: dalle massime autorità dei carabinieri a tutti i livelli (locale, provinciale, regionale) al Prefetto di Milano, dagli uffici del Demanio di Roma e della filiale regionale alla Commissione Interministeriale (Ministero degli Interni e della Difesa), che come ultimo atto del complesso iter autorizzativo, prima che entrassero in azione le ruspe, avrebbe dovuto esprimersi in merito alla congruità del canone d'affitto da riconoscere al proprietario/costuttore dell'immobile. Era nostro interesse, ovviamente, arrivare alla realizzazione della caserma entro il termine del nostro mandato: anche per questo abbiamo sempre pigiato sull'acceleratore. Purtroppo i tempi sono stati determinati da soggetti e fattori che non ricadevano nella nostra sfera decisionale. La pratica è stata attentamente e reiteratamente esaminata dai tecnici - nostri e degli altri soggetti coinvolti - e a me non sono mai state segnalate incongruenze e difetti. Abbiamo - è vero - dovuto modificare il progetto su richiesta dell'arma dei carabinieri per renderlo rispondente a nuovi criteri di sicurezza, ma lo abbiamo fatto senza perdere tempo, grazie anche alla grande disponibilità del progettista. Alcuni fatti possono dare qualche suggerimento in tema di responsabilità. La pratica è stata a lungo bloccata presso l'ufficio del Demanio della Lombardia anche per la condotta negligente di un funzionario, che è poi stato rimosso. E abbiamo dovuto attendere molti mesi prima che la Commissione interministeriale si riunisse per verificare la congruità del canone annuo di locazione della caserma. Questa risposta ci pervenne il 29 maggio 2009: essa indicava come congruo un canone annuo d'affitto di 221.250,00 €.

In conclusione: la mia coscienza è tranquilla, perchè ho fatto fino in fondo il mio dovere per realizzare un progetto utile alla città e inserito nel mio programma elettorale. Al sindaco Zanantoni, che non ha avuto tentennamenti nell'addossare a me la colpa di un difetto procedurale, chiedo come mai abbia impiegato 15 mesi per accorgersi che la pratica era imperfetta. Sia più obiettivo e intellettualmente onesto e non giochi sempre allo scaricabarile!

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