martedì 28 settembre 2010

Il comune di Muggiò è stato messo in ginocchio dal governo Berlusconi

Finalmente la verità è venuta a galla e il sindaco Zanantoni e l'assessore al bilancio Galletti hanno dovuto ammetterlo, anche se a denti stretti, ieri sera in consiglio comunale: sarà dura per il nostro Comune rispettare quest'anno il patto di stabilità, non tanto per i 'cassetti vuoti' lasciati dalla mia amministrazione ma per tutti i paletti previsti dall'ultima finanziaria. Quindi, non più colpa di Fossati ma di Tremonti e Berlusconi. Una bella soddisfazione per noi, che da sempre avevamo sostenuto questa verità.

Il prezzo da pagare per rispettare il patto di stabilità è molto alto. Per fare cassa (cioè per rimpinguare le entrate) la giunta Zanantoni è stata costretta ad aumentare la tassa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti urbani (la TARSU), vendere alcuni appartamenti comunali e trovare cittadini disposti a trasformare il diritto di superficie delle loro abitazioni in diritto di proprietà. Queste due ultime operazioni dovrebbero fruttare circa 900 mila €, ma dovranno essere completate entro il 31 dicembre di quest'anno: non sarà facile. Se ciò non avvenisse il patto di stbilità non potrà essere rispettato e pesanti sanzioni caleranno come una scure sul nostro Comune rendendo drammatica la predisposizione del bilancio del prossimo anno.

Ma il rispetto del patto di stabilità ha comportato anche la riduzione drastica di interventi indispensabili quali la manutenzione e la riqualificazione di strade ed edifici pubblici, per non parlare di opere nuove previste dal programma elettorale del sindaco, che non potranno essere realizzate. (Segnalo che la maggior parte delle strade rifatte in questi 15 mesi del mandato di Zanantoni erano già state progettate e finanzate dalla mia amministrazione.) Per questo capitolo nel bilancio era stata appostata la cifra di oltre 1 milione e 700 mila €; orbene, ad oggi (dopo 9 mesi dall'inizio dell'anno) sono stati 'impegnati' solo 75 mila €, pari al 4.37%. Drammatico! Questo vale anche per il capitolo dell'ambiente e della gestione del verde: previsti in bilancio circa 548 mila €; impegnati solo 188 mila €, pari al 34,27 %. Stesso discorso per la gestione del territorio, settore urbanistica (impegnati solo il 10,74% della cifra appostata) e settore edilizia privata (soldi impegnati: 25,19%). Potrei citare altri capitoli del bilancio, ma mi limito a ricordarne solo altri due, per il valore emblematico che rivestono: neanche un euro è stato previsto per la cooperazione internazionale e le politiche di pace. Ricordo che per questi ambiti durante il mio mandato avevo realizzato ben due progetti: il progetto 'Pro Asia' col quale erano stati raccolti in un anno 54 mila €, che hanno permesso di realizzare a Hiliwaito in Indonesia, devastata dallo tsunami nel dicembre 2004, una scuola e il progetto 'Pro Gerusalemme' col quale, assieme ad altri 5 Comuni brianzoli (noi eravamo la città capofila), abbiamo raccolto circa 300 mila €, utilizzati per la realizzazione a Gerusalemme di un centro di aggregazione per
giovani palestinesi - cristiani e musulmani - ed ebrei.
Il sindaco ha ricordato che in tempi di vacche magre bisogna pensare ai bisogni di casa nostra: sarà, ma così non si educano le persone al senso di solidarietà e di apertura al mondo, valori che danno un respiro diverso alla città e che appartengono alle radici brianzole (ma, forse, non è più così).

In consiglio comunale ho espresso, da muggiorese che vuol bene alla propria città, l'auspicio che l'attuale amministrazione riesca a rispettare il patto di stabilità, ma non posso dimenticare che questa situazione molto difficile è frutto di una crisi che è stata dapprima negata e poi sottovalutata da Berlusconi, e che, anche a livello locale, scontiamo l'inerzia dei nostri governanti che non sono stati in grado di fare scelte innovative, stutturali che permettessero al nostro Paese di agganciare il treno della ripresa economica. E il tanto decantato 'Piano casa' di Berlusconi, che avrebbe dovuto rimettere in moto il settore dell'edilizia? Un flop gigantesco, verificabile anche nella nostra città dal gettito deludente degli oneri di urbanizzazione.

In questo contesto di difficoltà risulta motivata anche la nostra critica alla scelta dell'amministrazione di centrodesta, molto onerosa, di nominare dei dirigenti nel nostro Comune: secondo noi questa non era una priorità.

Che fare allora? Noi dall'opposizione daremo il nostro contributo perchè si rispetti il patto di stabilità, ma chiediamo al sindaco e al centrodestra l'onestà intellettuale di non attribuire più le attuali difficoltà alla mia passata amministrazione. Se dobbiamo trovare dei responsabili dobbiamo guardare a Roma.

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