mercoledì 14 luglio 2010

L’allergia alla libertà del “Popolo della Libertà”

12 luglio 2010, il capogruppo del Pdl, durante il Consiglio comunale, presenta un’interrogazione verbale a risposta immediata in cui, scandalizzato come un sacerdote del sinedrio, domandava agli assessori della Giunta, se “l’Amministrazione fosse informata” che il Partito Democratico di Muggiò aveva inviato una lettera a tutte le associazioni muggioresi ad un anno dalle elezioni comunali.
Giunta informata? Assessori sbigottiti: no, non sanno nulla, dopotutto gli indirizzi delle associazioni sono pubblici e liberamente consultabili sul sito istituzionale del Comune di Muggiò. Dunque, dov’è lo scandalo denunciato con tanto fervore dal PDL?

Cosa cè di strano in un partito di opposizione che dissente da chi governa e che mette nero su bianco, in una lettera di poco più di una pagina, ciò che pensa? La libertà è l'essenza della democrazia, il suo ingrediente principale.

O forse, un partito o un consigliere devono chiedere il permesso preventivo a qualcuno prima di parlare liberamente o prima di scrivere su un foglio di carta le proprie idee?

L'allergia alla libertà è una malattia che rischia di contagiare anche i piccoli politici locali, nell'affannoso tentativo di imitazione dei propri "campioni" nazionali, alle prese con la ben nota “legge bavaglio”.

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