martedì 13 aprile 2010

Desertificazione da centrodestra

C’è una parte del consiglio comunale in cui si sta comodi, larghi, un po’ in solitudine. E’ la zona della maggioranza, sono i banchi del centrodestra.

L’ultima seduta consiliare, lunedì 22 marzo, è stata emblematica. Si parla di “Sostegno ai lavoratori muggioresi che hanno perso il lavoro”. Mica bruscolini. Inizia il via vai dei consiglieri della maggioranza, che lasciano l’aula a gruppi. Solo una pausa, anche se un po’ lunga. La discussione continua, ma i consiglieri del centrodestra non sembrano interessati all’argomento, né ad intervenire in merito. Si esce e si chiacchiera come buoni amici al bar.

Parlerà anche il sindaco, ma in certi momenti i banchi di Pdl e Lega sono quasi totalmente vuoti. Non c’è nessuno ad ascoltarlo.

Ci sono pure foto a testimoniarlo. Anzi no, non si possono fare senza autorizzazione. Peccato.

Le pause e i break sono un diritto, ci mancherebbe. Purché non si passi più tempo fuori che dentro. Il consigliere rappresenta i cittadini, è protagonista di un dibattito, dovrebbe studiare ed analizzare le singole questioni. Impegno e forte senso di responsabilità civica. Qualcuno, a furia di lasciare il banco vuoto, rischia di dimenticare la lezione.

5 commenti:

  1. Beh ma hanno ragione ad andarsene se si parla di lavoratori che hanno perso il posto di lavoro... è tempo perso... la crisi è solo un'invenzione dei giornali!

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  2. Meglio fuori che dentro a sproloquiare! Guardate il bicchiere mezzo pieno!!!! :-)

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  3. Carlo Bianchessi28 aprile 2010 23:37

    Che tristezza... Questo sarebbe il luogo democratico dove ci si confronta? Neanche una parola su ciò che è stato detto e, naturalmente, nessuna proposta costruttiva. Commenti, sì questi davvero, da bar.
    PS: questo è un blog con moderatore, non senza filtri, ma noto che gli insulti sono consentiti. Ritengo il fatto piuttoso grave, e vi invito a ripensarci. O togliete il filtro (e ognuno si prende la piena resposnabilità di ciò che afferma) oppure il moderatore... moderi.

    Carlo Bianchessi

    Carlo Bianchessi

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  4. caro Bianchessi, gli insulti mi pare siano altri: anzi, le prime accuse sono state rivolte verso noi, che a quanto pare censuravamo i commenti... tutto falso.

    pubblichiamo quasi tutto, a parte ovviamente gli insulti personali. detto questo, mi pare che confrontarsi su un blog non sia poi questa cosa diabolica. si parla, si discute, ci si firma, civilmente.

    a volte con polemica, ma è nella logica della politica. senza farlo in consiglio quando si parla di tutt'altro (come nel caso del 25 aprile). ci si firma, nessuno si nasconde.

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