domenica 14 febbraio 2010

Le pesanti responsabilità politiche di Zanantoni nella vicenda del Multisala cinematografico

Sul sito del Comune di Muggiò è comparso in data 27-1-2010 un comunicato stampa dal titolo: “Querelati dal Comune i due autori di un libro diffamatorio”. Il libro di cui trattasi è A Milano comanda la ‘Ndrangheta, scritto da Davide Carlucci e Giuseppe Caruso, edito nel settembre 2009 dall’editrice Ponte delle Grazie. La vicenda per cui l’attuale sindaco Pietro Zanantoni si sente diffamato è quella che riguarda la realizzazione del Multisala cinematografico nel Parco del Grugnotorto ed è narrata nel capitolo 10 del libro citato, intitolato I cino-calabresi. La vicenda sarà “annosa” come la definisce il comunicato stampa ma merita di essere ricordata, anche se in maniera sintetica perché molto istruttiva.

Negli anni ’80 l’imprenditore edile calabrese Felice Zaccaria acquista terreni a Muggiò, tra cui un’area di proprietà dei Conti Casati situata all’interno di quello che diventerà poi il Parco del Grugnotorto.

Nel 1991 l’allora giunta di sinistra – sindaco è Mario Cherubini e assessore all’edilizia Antonio Rolandini, entrambi esponenti socialisti – concede l’edificabilità di quell’area acquistata da Zaccaria con una variante del Piano Regolatore vigente: un bel regalo per il costruttore calabrese! Successivamente – durante il mandato del sindaco Stefano Rijoff, a capo di una giunta di centrosinistra - la Tornado Gest S.p.A. di Felice Zaccaria presenta un progetto che prevede l’edificazione su quell’area di un complesso di cinque sale cinematografiche.

Nel 1997 la Regione Lombardia suggerisce alcune varianti al Piano Regolatore adottato, tra cui quella di ripristinare a verde pubblico quell’area su cui Zaccaria aveva proposto la costruzione del Multisala. La maggioranza di centrosinistra vota a favore di questa proposta della Regione: il Parco del Grugnotorto torna ad essere integralmente un’area verde!

Nel 1999 il centrodestra vince le elezioni e Zanantoni diventa sindaco. Zaccaria nel 2000 fa ricorso al TAR della Lombardia che gli dà ragione: l’area in questione ridiventa edificabile. Zanantoni potrebbe, anzi dovrebbe, ricorrere al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR, anche tenendo conto del fatto che nel frattempo era stato istituito - come PLIS (Parco Locale di Interesse Sovracomunale) - il Parco del Grugnotorto: cosa c’entrava una multisala cinematografica all’interno del più grande polmone verde non solo di Muggiò, ma anche dei comuni vicini (Nova Milanese, Varedo, Paderno Dugnano, Cusano Milanino e Cinisello Balsamo) che avevano costituito il Parco? Ma non lo fa, adducendo come motivazione la paura di esporre il Comune all’eventualità di una onerosa richiesta di danni: si parla di miliardi di lire. Perché questo atteggiamento pavido? Ognuno può dare la risposta che meglio crede, ma sta di fatto che nessuno può contestare che questo comportamento si traduce in un grosso favore fatto al costruttore Zaccaria!

Le forze di centrosinistra intanto raccolgono più di tremila firme (!) per difendere il Parco: il sindaco Zanantoni le cestina affermando che i cittadini che lo avevano eletto erano di più!

Ma non è finita qui. Nel 2003 il sindaco Zanantoni approva un Programma Integrato d’Intervento, presentato dalla Tornado Gest, che prevede la realizzazione di quindici sale cinematografiche (avete letto bene: 15 sale!) al posto di cinque, nonché di un’area commerciale di 10.000 metri quadrati, di cui 2.450 adibiti a media struttura di vendita al dettaglio; in cambio Zaccaria cede al Comune 187.000 metri quadrati di terreno nel parco e si impegna a realizzare un laghetto e una club house. Quindi, alla fine, Zanantoni concede a Zaccaria un mostruoso aumento di volumetria del manufatto (più di tre volte!), perché - ancora una volta - ha paura di esporre il Comune a una onerosa richiesta di risarcimento danni, in quanto era passato del tempo, la situazione di mercato era mutata e, per rendere sostenibile il progetto aziendale, cinque sale cinematografiche non bastavano più: queste le motivazioni addotte. Giudicate voi se questo è, o non è, un altro regalo fatto a Zaccaria!

Non mi interessano qui i risvolti giudiziari della vicenda, mi interessa solo il dato politico, e su questo piano affermo che Zanantoni ha avuto e ha gravi responsabilità. Zanantoni, infatti, non solo ha favorito la realizzazione di un mostruoso cubo di cemento in un parco, ma ha anche avallato un progetto che gli stessi curatori fallimentari, nominati dal Tribunale di Monza, hanno in più occasioni definito demenziale! Condivido questo giudizio perché il progetto mancava di alcuni presupposti essenziali: in particolare, non c’era una rete viabilistica che potesse condurre agevolmente i clienti al Multisala (la struttura sorge ancor oggi in una landa deserta e squallida) e il boom delle multisale cinematografiche era già in declino. Era un progetto votato al fallimento, e così è avvenuto. Siamo stati, purtroppo, facili profeti.

Il 10 gennaio 2007, infatti, il Tribunale di Monza dichiara il fallimento della Tornado Gest: un fallimento monstre di 48 milioni di euro! Progetto demenziale che non è mai decollato e che ha aperto la strada a vicende intricate con risvolti inquietanti. La multisala, inaugurata ‘illegalmente’ nel dicembre del 2004, alla presenza dell’ex sindaco Zanantoni (io, che pur ero stato invitato, mi guardai bene dall’andarci, perché gli uffici tecnici comunali avevamo riscontrato importanti anomalie e inadempienze che ci avevano costretto a non concedere l’autorizzazione) non ha mai funzionato regolarmente per mancanza di spettatori e l’attività commerciale ha visto solo la presenza problematica di commercianti cinesi con una vendita prevalentemente all’ingrosso, non prevista e, perciò, contrastata.

Nel frattempo sulla scena erano comparsi personaggi malavitosi, esponenti della ‘ndrangheta calabrese e della mafia cinese, che richiesero grande saldezza di nervi, coraggio e determinazione da parte della mia amministrazione per far rispettare la legalità. Ci siamo riusciti in questo intento anche per gli stretti rapporti di collaborazione allacciati con le autorità civili e giudiziarie (dal Prefetto di Milano, al viceconsole cinese, dai magistrati e pubblici ministeri del Tribunale di Monza ai Carabinieri, alla Guardia di Finanza, agli esponenti dell’antimafia). Abbiamo dovuto respingere richieste indebite della Tornado Gest prima e anche dei curatori fallimentari poi, che travalicavano i termini della convenzione a suo tempo stipulata, nell’intento di ridurre i danni e far rispettare la legalità. Abbiamo vinto tutte le battaglie nelle sedi giudiziarie in cui siamo stati chiamati. Questo c’è costato stress, tempo, riunioni su riunioni, soldi della comunità per le spese legali, ma ce l’abbiamo fatta e ne siamo veramente orgogliosi.

Il libro citato lo riconosce; infatti a pag. 162 – dopo aver ricordato le difficoltà incontrate ad un certo punto da Zaccaria e soci – afferma: “… perché in Comune è cambiata la maggioranza: adesso governa il centro-sinistra e la nuova amministrazione si dimostra subito molto rigida nei suoi confronti, a partire dal sindaco Carlo Fossati …” Colgo qui l’occasione per ringraziare i colleghi di Giunta che più strettamente hanno collaborato con me per gestire questa vicenda complessa: il vicesindaco Maria Fiorito e gli assessori Mariella Corigliano e Ruggero de Toni, nonché i funzionari responsabili dei settori dell’urbanistica, dei lavori pubblici, del commercio, della Polizia Locale, della direzione generale e i Carabinieri della stazione locale.

Per tornare a Zanantoni, che dire ancora? Sulla stampa ho letto sue dichiarazioni in cui respinge le accuse, contenute nel libro, di collusione e di amicizia con Zaccaria e afferma, anzi, che Zaccaria lo ha contrastato nella campagna elettorale del 1999: non mi risulta. E più delle foto che lo ritraggono a braccetto di Zaccaria contano i fatti, gli atti amministrativi. Per definire i rapporti tra Zanantoni e Zaccaria dovremmo parlare anche del crollo del Palazzone della Taccona: non mi sembra il caso di farlo qui, ma potremmo ritornarci più avanti.

E la storia purtroppo continua, perché per uscire in qualche modo dal grave pasticcio creato con il progetto del multisala, che è lì nel Parco a testimoniare l’insipienza amministrativa – per non dire altro – di Zanantoni e del centrodestra, Zanantoni ha deciso recentemente, poco prima di Natale, di accettare, nell’ambito delle osservazioni al Piano di Governo del Territorio, la richiesta della curatela fallimentare di un aumento della volumetria del multisala. Ancora? Sì! Incredibile!

Ai cittadini muggioresi il compito di riflettere su queste vicende e di tenerne conto al momento opportuno.
Carlo Fossati
sindaco di Muggiò 2004-2009

4 commenti:

  1. nonostante molti dicano che non c'è differenza fra centrodestra e centrosinistra, dall'articolo del Sindaco Fossati emerge con chiarezza che la differenza c'è ECCOME! E la Giunta Fossati lo ha dimostrato ampiamente governando la nostra città con competenza e, soprattutto, con onestà e coraggio.
    Credo si debbano divulgare il più possibile queste informazioni perchè i cittadini non si limitino a fare osservazioni e critiche solo sul dissesto delle strade o dei marciapiedi ...
    Con riconoscenza e stima

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  2. Il grosso problema è che alla gente sembra non importi nulla della legalità.
    Lo vediamo anche in ambito nazionale... il nostro premier continua a ricevere un grande consenso nonostante la condanna per corruzione (poi caduta in prescrizione) e le frequenti accuse di collusione con la mafia.

    Nel nostro paesino, in piccolo, mi sembra di rivivere lo stesso incubo...

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  3. Concordo. L'importanza delle regole sta saltando ad ogni livello. Anche Muggiò nonn è una terra felice ma un microcosmo in cui si vivono i problemi del resto d'Italia. La gente...anche qui ho paura dell'indifferenza.

    L'indifferenza al nord è assimilabile all'omertà del sud: nessuno più si chiede da dove provengano capitali e ricchezze patrimoniali, eppure le fonti di accumulazione sono importanti.

    Come si può pretendere di far progredire la società se buona parte dell'economia è "drogata" dai flussi di denaro proveniente da traffici illeciti condotti su scala mondiale?

    A Muggiò accade anche questo.

    Ciao

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  4. Come attivista del M5S Non voglio entrare nel merito dell'azione amministrativa e di governo del PD o del PDL a Muggiò; mi è piaciuto il pezzo perché dimostra come comunque ci siano (ovviamente) delle visioni condivisibili su quella che deva rientrare o non rientrare nelle azioni di un amministratore.
    Faccio notare che in seguito ad alcuni post in rete un nostro attivista si è preso una querela; per quanto ne so poi il comune sta valutando di querelare anche l'autore del libro "BRIANGHETA", stiamo valutando quali siano le possibilità di opporsi ai vari livelli (amministrativo e contabile) alle azioni dell'amministrazione nonchè di coinvolgere gli altri querelati in un'azione comune

    Paolo Taraboi

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