lunedì 11 gennaio 2010

Una colata di cemento sotto l’albero di Natale

Le famiglie di Muggiò sotto l’albero di Natale quest’anno hanno trovato, accanto all’aumento della Tassa per la Raccolta dei Rifiuti Solidi Urbani (TARSU), un altro pacco-regalo da parte del sindaco Zanantoni e della sua maggioranza di centrodestra: una colata di cemento nel Parco del Grugnotorto.

Questo pacco-regalo è stato confezionato dal centrodestra nel corso del dibattito in Consiglio Comunale per la valutazione delle 82 osservazioni presentate dai cittadini al Piano di Governo del Territorio, adottato il 9 aprile 2009 dalla precedente amministrazione Fossati: dibattito che ha occupato ben tre sedute del Consiglio Comunale nella settimana precedente il Natale.

Orbene il centrodestra ha accolto una osservazione dei curatori del fallimento della Tornado Gest, proprietaria della Multisala Cinematografica, sita nel Parco del Grugnotorto, che chiedeva un aumento della volumetria del manufatto, come premessa necessaria per la realizzazione di un piano industriale di rilancio. Un aumento volumetrico in altezza: ma di quanto? E per fare che cosa? Domande rimaste inevase. “Si vedrà quando verrà presentato da parte dei curatori fallimentari un nuovo Programma Integrato d’Intervento”, è stata la risposta. Ma intanto c’è questo impegno importante da parte del sindaco Zanantoni, che ha firmato una cambiale in bianco! Così per rimediare a una grave ferita inferta al Parco del Grugnotorto da Zanantoni nel suo precedente mandato si è peggiorata la situazione, rendendo questa ferita ancora più grave e più profonda.

Ricordo che la costruzione della Multisala Cinematografica, che i cittadini possono “ammirare” (si fa per dire: in realtà è un orribile cubo di cemento) nel Parco del Grugnotorto, è stata autorizzata da Zanantoni nel suo precedente mandato. E’ vero che il Piano Regolatore allora vigente rendeva possibile la costruzione di un manufatto di 20 mila metri cubi in quell’area del parco, ma Zanantoni concesse un mostruoso aumento volumetrico – da 20 mila a 72 mila metri cubi! – facendo un grossissimo regalo alla Tornado Gest di Felice Zaccaria. Ricordo anche che questa scelta fu fortemente osteggiata dai partiti di centrosinistra che raccolsero più di 3 mila firme. Ma quel progetto - che gli stessi curatori fallimentari hanno definito come “demenziale” - era destinato al fallimento, perché la Multisala sorgeva in un luogo isolato, non servito da un adeguato sistema viabilistico, e in un comprensorio nel quale nel frattempo erano state realizzate altre multisale cinematografiche.

Voglio sottolineare che questa responsabilità politica – senza voler far riferimento ad altri tipi di responsabilità – grava tutta sulle spalle di Zanantoni, che ha voluto e realizzato un progetto “demenziale”, che è costato molto all’amministrazione comunale di Muggiò. E’ necessario ricordare, a questo proposito, che la vicenda ha assunto fin dall’inizio aspetti inquietanti per la comparsa sulla scena di protagonisti legati alla malavita organizzata (camorra, ‘ndrangheta e mafia cinese), come affermato nella relazione della Commissione Parlamentare Antimafia del 2008. E’ costata molto all’amministrazione Fossati in termini di stress, di tempo dedicato agli incontri con l’autorità giudiziaria, la Guardia di Finanza, i Carabinieri, la DIA, il Prefetto di Milano, il Console cinese, per mantenere l’ordine pubblico e per garantire il rispetto del Programma Integrato di Intervento, di denaro (oltre 100 mila euro in spese legali per difendere – con successo – le ragioni del Comune davanti a vari tribunali).

Sottolineo, infine, che questa accondiscendenza a concedere un aumento di volumetria per la Multisala va contro a quanto è esplicitamente affermato nel programma elettorale del centrodestra. Cito testualmente: “La questione-Multisala sarà risolta senza alcuna previsione di ampliamenti volumetrici”.

Allora Zanantoni ha ingannato i suoi elettori? Sì, li ha ingannati su un tema importante. Si vede che incoerenza e disinvoltura fanno parte del suo stile.

Ma non è finito qui lo sfregio inferto al Parco del Grugnotorto: il centrodestra ha accolto anche una richiesta fatta da un imprenditore edile di poter costruire fabbricati industriali su un’area di sua proprietà che si trova all’interno del Parco del Grugnotorto, in cambio della cessione al Comune di altre aree del parco. Un precedente pericolosissimo: come si potrà negare ad altri quello che è stato concesso a questo cittadino? Povero Parco: cemento al posto del verde!

E la Lega Nord, che ha cercato in questi anni di accreditarsi come insormontabile baluardo a difesa del verde cittadino? Spiace dirlo ma l’unico consigliere leghista (Mazza) presente alle votazioni sul Piano di Governo del Territorio (PGT) – l’altro (Gavazzi) è sempre stato assente – non ha mai aperto bocca e si è limitato ad alzare la mano insieme agli altri consiglieri di maggioranza. Il fatto si commenta da sé. La Lega, anche su questo tema delicato e importante, è stata fagocitata dalla destra, snaturando il suo DNA.

Anche su questo argomento non è vero che tutti gli amministratori sono uguali: c’è chi nel verde ci crede – pur senza farne un feticcio – e lo difende e chi no. La Giunta Fossati e il centrosinistra hanno difeso e reso fruibile il verde a Muggiò, a partire dal Parco del Grugnotorto, la Giunta Zanantoni e il centrodestra, invece, no, come dimostrato da queste scelte scellerate.

Carlo Fossati
Sindaco di Muggiò 2004-2009

4 commenti:

  1. Ma sono davvero convinti che un semplice aumento della volumetria possa essere risolutivo? Una cattedrale nel deserto (in questo caso un mostro di cemento nel mezzo di un parco), anche se alta il doppio o con una maggiore volumetria, rimane sempre una cattedrale nel deserto e un ampliamento non basta a porre rimedio ad una scelta urbanistica sconsiderata. Il destino del manufatto era già segnato quando ne è stata scelta l'ubicazione.
    Di economia non me ne intendo, ma non riesco a nemmeno a capire quale ritorno economico possa esserci nell'aggiungere cemento senza intervenire sulle cause che hanno portato ad un'insuccesso del progetto.
    Vorrei quindi capire se sono previsti anche degli interventi dell'intorno; perchè forse -e sottolineo "forse"- potrebbe avere un minimo di senso curare la costruzione di percorsi pedonali di accesso all'area ben illuminati (senza che uno debba fare prima un corso di sopravvivenza)e dei servizi di varia natura per la popolazione pensati nel rispetto della morfologia del parco e realizzati con scelte progettuali non invasive (penso per esempio ad aree attrezzate per il gioco, serre didattiche e un bioparco per la fauna e la flora delle nostre zone, percorsi equestri e maneggio... e chi più ne ha più ne metta). Insomma qualcosa che crei un intorno piacevole. Perchè pensando all'edificio ex multisala la scelta più sensata sarebbe quella di demolirlo, ma se con una simile bruttura ci dobbiamo proprio convivere che almeno possa diventare un luogo, se non bello, almeno utile e soprattutto sicuro.

    Laura

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  2. signor fossati, condivido quanto scrive... Però le faccio un appunto questa forza e "cattiveria" (mi si passi il termine) nei confronti di chi oggi riveste la carica di sindaco dovevate usarla in campagna elettorale.
    avete pensato che bastasse dire ciò che avete fatto in 5 anni di amministrazione di centrosinistra, senza fare una forte campagna informativa e soprattutto senza contrattaccare l'avversario nè colpirlo su questi che sono i veri punti critici del suo agire politico passato.
    il risultato si è visto nelle urne.
    Ora l'attuale giunta governerà per 5 anni (senza neanche il minimo freno che poteva esserci dalla lega, che non è determinante con solo 2 consiglieri) e i risultati (negativi) sul fronte del Parco già si vedono...

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  3. Credo che la stupidità non sia nè di destra nè di sinistra, è solo la mancanza di cultura e buon senso. Anche qui da noi a Riccione hanno cominciato ad asfaltare i parchi pubblici barattandoli con palazzine e case per far cassa. E i verdi al governo della città votano a favore per star ben seduti sulle loro poltrone. Qui c'è tutta la storia della protesta:

    www.salviamoilparco.it

    Wiva la politica e la stupidità

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  4. Con la scusa del parco hanno mandato in galera alcuni innocenti, ma il centro non era nient'altro che una semplice operazione edificatoria.Poi la Magistratura ha fiutato odore di soldi facili da prendere e il resto sappiamo come è andato a finire! tutti truffati e i soldi finiti a curatori e compagnia bella.

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