sabato 2 gennaio 2010

Alleggerire il carico fiscale era possibile, ma il centrodestra non ne vuole sentire parlare


Tutti per uno, uno per tutti. Il centrodestra fa quadrato attorno al proprio sindaco e il 22 dicembre scorso,dopo oltre sei ore di dibattito, approva alcuni tra i più importanti provvedimenti per il nuovo anno, tra cui il Bilancio 2010.

I consiglieri del PD e della Lista Civica “Con Fossati” presentano ben 14 emendamenti (tutti bocciati) per colmare limiti e manchevolezze di un bilancio assai povero di novità.

Il primo emendamento riguardava un’importante operazione fiscale che proponeva un'estensione della “no tax area” per il pagamento dell’IRPEF comunale.

Cosa vuol dire in termini più comprensibili? Che se l’emendamento fosse passato in Consiglio, si sarebbe alleggerito il carico fiscale per oltre un migliaio di muggioresi: sarebbe salita la soglia minima di reddito annuo, da 12.000 a 15.000 euro, una “no tax area” appunto, che garantisce l’esenzione totale dal pagamento dell’IRPEF comunale.

A quest’ora oltre quattromila contribuenti della nostra città non avrebbero dovuto pagare per il 2010 quest’imposta comunale. Quattromila contribuenti significa poco più del 30% dei contribuenti muggioresi (che a conti fatti sono poco più di 13mila, uno più uno meno).

I fondi in bilancio c’erano - si era proposto alla Giunta di non assumere un dirigente comunale e di utilizzare quelle risorse per contribuire ad abbassare la pressione fiscale - ma Zanantoni e la sua maggioranza hanno risposto negativamente preferendo avviare per il 2010 le procedure per l’assunzione di un dirigente, confermare l’aliquota vigente (pari al 6%) e la soglia di esenzione esistente (di 12.000 euro). La politica è fatta di scelte. E questa è stata per l'appunto la loro scelta di politica fiscale per il nuovo anno.

Nelle favole del greco Esopo, al termine di ogni racconto vi era sempre un avvertimento ed un insegnamento per tutti coloro che avevano letto la favola; ora sulle politiche fiscali della destra muggiorese non c’è molto da imparare in termini di morale ma sicuramente ci si pone un interrogativo: dopo aver promesso in campagna elettorale che “un atteggiamento concreto di attenzione ai cittadini è il contenimento del prelievo impositivo comunale…” e dopo aver accusato per anni il centrosinistra di "mettere le mani nelle tasche dei cittadini", cosa può aver portato Zanantoni & Co. a mutare convincimento dopo soli sei mesi?

Ai nostri “venticinque lettori” l’ardua sentenza.

2 commenti:

  1. Bravo Alberto, continua così, la gente deve sapere come è governata Muggiò.


    Il bilancio di previsione 2010 era stato strombazzato dal centrodestra come il primo vero bilancio della giunta Zanantoni. Uno si aspettava chissà quali sfracelli, chissà quali novità. E invece la montagna ha partorito un topolino, "un bilancio piccolo piccolo", come ha titolato il Cittadino di sabato 2 gennaio.

    Nessuna idea innovativa. L'impegno prioritario è l'intervento per la messa in sicurezza delle scuole, cioè uno dei punti di forza della precedente amministrazione di centrosinistra. Questo mi fa piacere, certamente, ma non è un'idea nuova.

    Secondo punto qualificante la ristrutturazione del campo sportivo di via 1° Maggio, secondo un progetto che prevede la realizzazione di un "campo a undici" per l'FC Muggiò: un progetto peggiorativo rispetto a quello che la giunta di centrosinistra aveva approvato e che prevedeva - con la stessa cifra - la realizzazione di un "campo a nove" omologato per le squadre giovanili dell'FC Muggiò (ricordo che la richiesta dell'FC Muggiò era soprattutto quella di avere a disposizione una struttura per i ragazzi 'in centro', che non li obbligasse ad una disagevole migrazione in periferia, ai campi sportivi della Taccona) e, in più un campo di pallavolo e un campo di pallacanestro, fruibili non da una sola società sportiva ma da tutta la cittadinanza, dalle scuole "Carlo Urbani" e "Alfonso Casati", poste nelle vicinanze, e dal quartiere del centro.


    Terza priorità: la rotatoria di viale della Repubblica all'incrocio con via Silvio Pellico. Soldi sprecati, solo per un capriccio e una ripicca ideologica. Quella rotatoria è probabilmente inutile (soprattutto quando saranno funzionanti integralmente la strada provinciale Desio-Muggiò-Nova e la bretella di via Falcone - via Baradello con la creazione di una rotatorio all'altezza dell'Alfa Laval per intercettare il traffico proveniente dal rondò di Monza) ma sicuramente pericolosa, perchè realizzata per un incrocio con grande frequentazione di pedoni e ciclisti. Sarà necessaria una semaforizzazione per proteggere questi utenti non motorizzati: la pericolosità permarrà e l'efficienza sarà molto ma molto dubbia.

    (continua...)

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  2. (...continua...)

    Da segnalare nel bilancio 2010 di Zanantoni che l'80% delle opere pubbliche che verranno realizzate sono quelle ereditate - e già finanziate - dalla giunta Fossati.


    Ancora, dopo aver criticato nel programma elettorale che la giunta di centrosinistra poco aveva fatto per risistemare strade e marciapiedi, si scopre che nel piano triennale delle opere pubbliche del centrodestra sono previsti investimenti significativamente minori di quelli appostati e spesi dalla giunta di centrosinistra per strade e marciapiedi.



    Segnalo, inoltre, che nel bilancio 2010 di Zanantoni sono stati previsti tagli di oltre 140 mila euro della spesa sociale, tagli - per oltre il 75% - dei contributi alle associazioni sportive, culturali, sociali, tagli alle scuole per la realizzazione di laboratori, l'acquisto di libri e materiale didattico, per il rinnovo dell'arredamento.


    Per quanto riguarda i tagli al settore dei servizi alla persona, ricordo che questa decisione è particolarmente grave nel momento in cui è in atto una seria crisi economica che mette in difficoltà molte famiglie. Il PD tra i suoi 14 emendamenti al bilancio ne aveva presentato uno che proponeva di maggiorare il budget a disposizione del settore per le famiglie e le persone in difficoltà: è stato bocciato.


    Come intervento di riparazione, per cercare di recuperare una sensibilità sociale che non è stata dimostrata nelle scelte concrete, Zanantoni, con grande enfasi, al termine della discussione sul bilancio ha annunciato che, se si realizzeranno certe circostanze (leggi, allentamento del patto di stabilità) nella primavera verrà presentata una variazione al bilancio, voluta dalla Lega, con uno stanziamento a favore dei cassaintegrati. Parole, parole, parole, annunci fumosi che lasciano il tempo che trovano.


    Un'ultima annotazione in tema di solidarietà sociale. Tra gli emendamenti del PD c'era anche la proposta di dare un contributo ai terremotati abruzzesi. Proposta bocciata con una singolare motivazione: "l'emergenza terremoto non esiste più; ha già fatto tutto il governo centrale!". Incredibile: per cui gli unici soldi che la città di Muggiò avrà mandato ai terremotati d'Abruzzo sono stati quei 6 mila euro - tanto criticati dall'allora minoranza di centrodestra ("stanziamento insufficiente ... poco più di una mancia") - che l'allora sindaco Fossati, nei giorni successivi al disastroso evento, stanziò. Al di là delle parole contano i fatti. E concludo ricordando, a proposito di "sensibilità" e "spirito di solidarietà" un altro evento: lo tsunami che il 26 dicembre 2004 procurò vittime e disastri ecologici in molti paesi dell'estremo oriente. L'allora sindaco Fossati era insediato da pochi mesi e lanciò un progetto, il progetto "Pro Asia", chiamando a raccolta le associazioni e i singoli cittadini muggioresi, che risposero con entusiasmo e generosità: in poco più di un anno furono raccolti 54 mila euro che permisero la realizzazione di una scuola a Hiliwaito nell’isola di Nias in Indonesia: e l'ambasciatore indonesiano presso la Santa Sede venne a Muggiò per ringraziare sindaco e cittadini per questo apprezzatissimo gesto di solidarietà.


    Non è vero che tutti gli amministratori sono uguali. C'è stile e stile, ci sono diverse sensibilità e diverse capacità.


    CARLO FOSSATI

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