martedì 1 dicembre 2009

Pecoroni, White Christmas e interruzioni: il gregge di centro destra è riottoso, anzi spaccato


Scricchiolii di un gregge irrequieto. Dopo il crac in tema di acqua pubblica (o privata), arrivano altri segnali di una maggioranza non proprio coesa. Che siano temi etici, proposte stravaganti o semplici emendamenti. Il centrodestra perde la faccia, colpa dei pecoroni che vanno in consiglio. Definizione del giornale locale L’esagono, mica nostra.

Lunedì 23 novembre c’è seduta consiliare, si parla di “Concessione di contributi e sussidi economici alle persone fisiche”. E cioè a chi, per un motivo o per l’altro, ha bisogno d’aiuto. Rifondazione propone 7 emendamenti, uno pare trovare tutti d’accordo. “Gli importi (delle concessioni) devono essere annualmente aggiornati in base all’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati”. Tarda serata, forse un po’ di stanchezza. Zanantoni accoglie la proposta. Fa cenno positivo ai suoi consiglieri, un po’ smarriti su quando alzare la mano. Anzi, glielo dice proprio: “votiamo FAVOREVOLI”. Peccato che l’indicazione sfugga, e il capogruppo Piazzalunga e soci stendano le braccia al momento sbagliato: voto CONTRARIO. Il sindaco è spiazzato, messo in minoranza e sconfitto dai suoi stessi consiglieri del Pdl. E’ costretto a votare sì, insieme all’opposizione, e ovviamente l’emendamento non passa. “Un’incomprensione” diranno i protagonisti dello scivolone, imbarazzati. Ma c’è già chi parla di malcontento e di franchi tiratori. Quel che resta è una figura pessima oltre che evitabile, figlia di quella reazione meccanica e inconscia nei confronti di qualsiasi proposta dell’opposizione: respingere tutto.

Ma non è finita qui, perché la serata era cominciata peggio. Nelle interrogazioni urgenti, proprio a inizio seduta, i consiglieri della Lega prendono parola. Chiedono al sindaco un’operazione anti-clandestinità in stile Coccaglio, paesino di Brescia che ha promosso il White Christmas (Bianco Natale). Che sarebbe? Quella… porcata di stampo razzista che propone di spedire i vigili casa per casa a controllare gli extracomunitari del territorio. Non un giorno qualsiasi, ma il 25 dicembre. Driiiiin, polizia, ci mostri il permesso di soggiorno. Ah, buon Natale. Un’idea geniale, tipica del Carroccio, quelli che volevano le metropolitane riservate ai milanesi. A Muggiò l’hanno trovata intelligente, tanto da riproporla come esempio da seguire al sindaco. Che si è dimostrato non proprio convintissimo dell’interpellanza.

Quando però più tardi prende la parola Piazzalunga, capogruppo Pdl, le contraddizioni (di nuovo) paiono nette. Intanto - per fortuna - si è cambiato argomento, e si parla dei sussidi alle persone (vedi sopra, sindaco in minoranza). Piazzalunga sostiene che “La persona è la persona, a prescindere dal colore della pelle e dallo status sociale”. Ma come, lo dice a noi? Dovrebbe ricordarlo ai (due) colleghi padani. Ma uno è fuori dall’aula, l’altro, in terza fila, scuote la testa. No, nemmeno qui la maggioranza sembra essere troppo in sintonia. Resta poco da dire, specie in riferimento alla stupida proposta del sindaco di Coccaglio (“Facciamo piazza pulita” aveva detto tutto orgoglioso), richiamata in fretta e furia anche a Muggiò. Un bel White Christmas pure da noi, alla faccia dei valori di accoglienza, fraternità, amicizia e solidarietà, tipici del Natale. Valori della Cristianità, quegli stessi difesi dal centro destra nella lotta a favore del crocefisso nelle scuole.

P.s. Gustoso aggiornamento del 30 novembre: ultimo punto del’Odg, “Nomina dei membri esperti nelle commissioni consiliari permanenti”. A mezzanotte e venti la maggioranza chiede un’interruzione di 5 minuti per confrontarsi. Non sono d’accordo (nemmeno) su questo. Quando i 5 minuti sono passati da un quarto d’ora si rifanno vivi in aula: niente da fare, intesa non pervenuta. L’ultimo punto è rimandato. “Difficoltà oggettiva della maggioranza” chiarisce il sindaco. Ma va? “Su questioni peraltro banali, per non dire altro”. E così il centro-destra è sempre più guasto. Per non dire altro.

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