lunedì 5 ottobre 2009

A Muggiò c'è chi parla di miracoli

Ricordate la questione messa in campo da Zanantoni sulla situazione disastrosa dei conti comunali all’indomani delle elezioni? Da qualche settimana si comincia a parlare di miracolo nelle stanze del potere muggiorese: non esiste alcun “buco” di oltre 3 milioni di euro, ma addirittura si prevede un avanzo di amministrazione, di notevole entità.

Qualcuno ipotizza che ad agosto, in piene ferie estive, non cresceva solo il granturco a Muggiò, ma tanto denaro tintinnante da piante e alberi comparsi da qualche tempo, quasi per caso. Se credete a questa storia allora possiamo già salutarci qui, altrimenti di seguito, c’è una storia, forse meno bella da leggere, ma vera e verificabile, anche per gli increduli.

Mercoledì 30 settembre il Consiglio comunale approva il documento sugli equilibri di bilancio che stabilisce ufficialmente che il comune di Muggiò ce la può fare a rispettare il Patto di Stabilità 2009, altro che “buco” del centrosinistra. Mancano solo 258 mila euro circa per poter dire di aver raggiunto l’obiettivo posto dal Governo. Non solo, aggiungiamo noi, ma a ben leggere il lungo documento si promuove a pieni voti la politica finanziaria della Giunta Fossati in questi ultimi cinque anni. Un 10 e lode o giù di lì, per le diverse manovre che hanno consentito oggi, a Zanantoni, di poterne raccogliere i frutti positivi.

È tutto lì, scritto nero su bianco:
1) abbassamento dell’indebitamento attraverso l’estinzione anticipata dei mutui in questi anni ha consentito di “liberare” risorse che altrimenti il comune avrebbe pagato per gli interessi passivi;

2) il rispetto del patto nel 2007 ha consentito di “sbloccare” i pagamenti per 464.770,57 euro di residui passivi con il decreto governativo dello scorso agosto;

3) l’utilizzo della “deroga” al patto nel 2008 ha consentito di anticipare nello scorso anno oltre 2 milioni di euro di pagamenti che hanno “alleggerito” il carico delle uscite di cassa nel 2009.

Non finisce qui, perché il documento di bilancio, presentato dall’assessore leghista Galletti sottolinea anche come Fossati, attraverso la stabilizzazione delle entrate tributarie comunali abbia consentito di rendere il bilancio di Muggiò “sostenibile”. Al comune di Muggiò non serve cementificare o rinunciare alla salvaguardia del proprio territorio per trovare i soldi necessari a pagare le proprie spese di funzionamento o gli stipendi del personale comunale.

La situazione è quindi molto più gestibile di quel che volevano farci credere Zanantoni e Co. anche se ci rendiamo ben conto che amministrare il Comune è pur sempre una sfida ai limiti del possibile per colpa del ministro Tremonti che ogni anno inasprisce i vincoli del patto condannando i comuni italiani virtuosi come Muggiò a scelte difficili e restrittive.

Cosa farà ora Zanantoni? Dopo oltre 120 giorni dalla vittoria elettorale si attendono ancora i suoi orientamenti di governo, intanto però potrebbe riconoscere con maggior chiarezza ed onestà intellettuale i risultati del sindaco Fossati e della maggioranza di centrosinistra, senza troppi clamori e senza troppi imbarazzi. Semplicemente e amichevolmente, con un grazie, e senza lasciare far credere che i soldi siano arrivati così, come per caso, caduti dal cielo o raccolti da una pianta in una giornata d’estate.

4 commenti:

  1. Queste cose vanno "urlate" a tutti!!! Il blog è uno strumento utilissimo, ma quanti muggioresi (soprattutto di centrodestra) lo leggono?
    Queste cose le devono sapere soprattutto quelli che sono entrati nelle cabine elettorali pensando che l'amministrazione Fossati sia stata deleteria per Muggiò. Che sappiano come stanno le cose!!!

    Laura

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  2. Certamente.
    In Consiglio comunale gli interventi dell'opposizione sono stati molto netti, poi c'è il "Cittadino" cui ho rilasciato un'intervista uscita sabato scorso. Ora c'è anche questo post.

    Un domani faremo anche i volantini, ma di più cosa possiamo fare?

    Per di più, se penso ai consensi riscossi da Zanantoni alla Taccona mi vengono i brividi: l'attuale sindaco ha espressamente detto che la Taccona dovrà "pagare" i favoritismi di cui ha beneficiato duranta la giunta Fossati e che nei prossimi cinque anni la Taccona non sarà al centro delle politiche della sua amministrazione.

    I presunti favoritismi sono stati smentiti proprio da Fossati citando dati e cifre forniti direttamente dal Comune durante la prima seduta del Consiglio comunale.
    Consensi fondati su una menzogna quindi.

    Tuttavia si comincia già molto male: un Sindaco deve essere il primo cittadino di tutti, deve promuovere uno spirito di unità per la sua città e non essere il primo a fomentare le guerre e le rivalità fra quartieri della sua stessa città.
    Divide et impera? Forse, può essere la sua strategia, ma sta di fatto che della Taccona Zanantoni pare non voglia esserne Sindaco, taglierà gli investimenti su un quartiere che nel 2004 premiò con un ampio consenso Carlo Fossati.

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  3. Quindi mi piacerebbe capire il perche' dell'emissione della tassa sui rifiuti in sole 2 rate,di cui una il 15 ottobre ed una a dicembre,diciamo che e' davvero un eccezione visto e considerato che tutti gli altri comuni dilazionano in 4 rate,tutto questo alla faccia della crisi.
    Mi e' sembrato davvero poco corretto,specie se la questione del disavanzo di bilancio dichiarato dalla nuova amministrazione non corrisponde a verita'.

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  4. Dunque, posso riportarle la situazione di mia conoscenza fino a poco prima dell'estate

    Sino all'anno scorso il comune aveva affidato la riscossione della tassa ad un'azienda esterna al comune (non la cito per non fornire inutile pubblicità) che prendeva, per il servizio, un cospicuo compenso. Inoltre l'azienda si rese responsabile nel 2008 di numerose e diverse inesattezze riportate sui bollettini di pagamento che crearono molta confusione e notevole imbarazzo.

    Da quest'anno invece la riscossione è diretta, il comune non si avvale più di un intermediario, consentendo un notevole risparmio in termini di costi per il comune stesso e più in generale un recupero di efficienza che va certamente a vantaggio di tutti.

    Putroppo però, poco prima dell'estate, l'ufficio tributi del comune era un pò in ritardo per l'emissione dei MAV di pagamento, non certo per mancanza di impegno ma a causa di problemi tecnici di una certa rilevanza inerenti alla corretta compilazione del bollettino/MAV di ogni contribuente muggiorese.

    Dopotutto era la prima volta che il comune di Muggiò si attivava anche per questo servizio; in più era necessario un lungo e preciso lavoro di coordinamento anche con la banca presso cui è tenuto il conto di tesoreria comunale, per adattare i MAV a recepire tutte le informazioni necessarie dei contribuenti nel rispetto delle procedure bancarie già esistenti per l'utilizzo del MAV.

    Un lavoro certosino che sicuramente ha preso tempo, ma per un risultato che darà i suoi frutti da quest'anno in avanti perchè la riscossione diretta ha un notevole risparmio di costi e in un periodo come questo, anche Muggiò non naviga nell'oro.

    Ritengo, come ha osservato Lei, che due rate siano un'eccezione per quest'anno e che la normalità sia quella di definire il pagamento in quattro rate, anche se non conosco gli intendimenti dell'attuale amministrazione.

    Se ci sono novità più recenti, La invito a prendere contatti anche con l'attuale assessore ai Tributi Galletti per eventuali chiarimenti magari più recenti.

    Cordialmente

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